Intervento dell’On.Vittorio Sgarbi (Gruppo Misto – NI – USEI – C! – AC) alla Camera dei Deputati

NewTuscia – ROMA – Riceviamo e pubblichiamo.

“Onorevole Ministro, io non conosco via di scampo; so che da un anno questa Aula e tutta l’attività politica ha un solo tema, quello del virus, del quale conosciamo abbastanza e abbiamo anche la consapevolezza che non investe la vita dei giovani, i quali invece sono costretti a uno stato di malattia. È la malattia della loro mente, è l’atteggiamento psicologico che li induce a vivere in una condizione di minorità. Io non ho competenze, come non le ha lei, e mi stupisco che lei continui a fare il Ministro sulla base di un mandato politico, cui non corrisponde un’esperienza tecnica. Però, lei ha un consulente e, quindi, va bene.

Il consulente è una persona che abbiamo sentito in molte occasioni, che ha un’autorità di curriculum. Ma una persona che convive con la malattia, che è un suo collega, il Ministro Antonio Guidi, oggi denuncia in modo duro le incapacità e le incompetenze del suo consulente, il dottor Ricciardi: se ci siamo trovati inermi a dover arrancare, perché non avevamo le armi per rispondere alla pandemia, è perché Ricciardi ha distrutto il servizio di prevenzione e vigilanza delle malattie infettive e dell’epidemiologia. Se questo è vero, è una denuncia grave ed è una denuncia politica. E lei, che è un politico e non è un tecnico, deve avere un consulente che dia la massima garanzia a tutti noi e non racconti cose sbagliate, minacciose, terroristiche, avendo smantellato il sistema, se Antonio Guidi, suo collega, lo dice.

Io ho fiducia in Guidi e ho fiducia in lei, ma, come politico, lei non deve vivere qui nell’incubo di una malattia che condiziona la vita degli italiani e che impedisce il lavoro, impedisce la vita della cultura, impedisce l’attività dei teatri, mentre qui siamo da mesi in un teatro aperto. Riapriamo i teatri! Riapriamo i cinema! Riapriamo i musei! Diamo alla cultura la centralità rispetto anche ai valori della conoscenza reale del dato epidemiologico. Non accettiamo dei guru che entrano nella sua mente e la convincono di cose certamente sbagliate”