Giornate Nazionali del Tesseramento alla Sezione “Tito Bernardini” di Orte

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Sono state programmate per sabato 27 e domenica 28 febbraio le Giornate Nazionali del Tesseramento 2021  presso la sede sede della Sezione di Orte dell’A.N.P.I., in Corso Garibaldi 17 ad Orte Scalo, intitolata a Tito Bernardini, in ricordo del suo sacrificio tra i 335 Martiri delle Fosse Ardeatine.

Il presidente dell’Associazione comunale di Orte dei Partigiani d’Italia Massimo Recchioni, insieme al prof. Antonino De Francesco,  invitano tutti i cittadini all’iniziativa, che intende sensibilizzare la popolazione sulle radici di tolleranza e ripudio di ogni violenza su cui si fonda la nostra Repubblica.

Sarà anche l’occasione per ricordare la figura del Cav. Salvatore Federici, “memoria storica” di Orte, classe 1925, per decenni presidente dell’Associanzione Combattenti e Reduci di Orte  che sci ha lasciato il 3 agosto  2020. Dopo l’8 settembre 1943 era stato arrestato dai nazifascisti e deportato nei campi di prigionia in Germania, da dove tornò solo due anni dopo.

Iscritto  alla Sezione Associazione Nazionale Partigiani d’Italia di Orte fin dall’inizio, ha più volte partecipato, nelle scuole e altrove, a iniziative dell’Associazione, Istituzionali e di altro tipo in tutta la provincia di Viterbo.Non ti dimenticheremo, grazie per quello che ci hai insegnato. Onore a Te, Salvatore!” Questo il comunicato Con il quale la  Sezione ANPI “Tito Bernardini” di Orte ha reso omaggio all’ultimo testimone delle atrocità dei campi di prigionia nazifascisti.

Ricordiamo che Salvatore Federici e’ stato per anni presidente dell’Associazione Combattenti e Reduci di Orte e successivamente di Viterbo, a cui ha dedicato tutto il suo entusiasmo per la diffusione e salvaguardia dei valori della democrazia e la testimonianza commossa degli orrori dei Campi di prigionia nei confronti dei giovani delle scuole di ogni ordine e grado della nostra provincia.

Lo ricordiamo sempre presente con la sua divisa e il berretto di Marinaio, con quale aveva servito giovanissimo la Patria ed era andato incontro alla dolorosissima esperienza  dei  campi di prigionia, ad ogni Celebrazione  pubblica per le ricorrenze della Repubblica: il 4 Novembre, il 25 aprile, il 2 Giugno, il 29 agosto in ricordo del Bombardamento che distrusse nel 1943 L’abitato  e la stazione ferroviaria di Orte, sempre orgoglioso di condurre la Bandiera Italiana dell’Associazione dei Combattenti e Reduci.

La Carta fondamentale afferma – a tutela dei diritti e dei doveri dei singoli  cittadini -elettori e delle formazioni sociali come i partiti politici e movimenti alla partecipazione alla  vita politico amministrativa  del Paese – che la tolleranza, lo spirito democratico, una  concordia a tutela dell’Unita Nazionale, la lealtà e la trasparenza, il rispetto delle diversità, la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza, la lingua, le fede religiosa, l ‘orientamento politico siano alla base dell’azione dei partiti e di chi si pone davvero (e non falsamente) al servizio della collettività.

I principi di tolleranza, rispetto, solidarietà democratica nelle diversità delle opinioni politiche, che informano da 70 anni la Costituzione repubblicana dovrebbero essere ormai assimilati nella vita personale e sociale di tutti i cittadini, ma spesso i fatti di aggressioni violente tra giovani di diverse “ispirazioni ideologiche” danno l’idea di come i principi di tolleranza e concordia non siano ancora stati integralmente recepiti da alcuni singoli cittadini e da formazioni politiche estremistiche.

Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha più volte affermato che la partecipazione democratica dei cittadini alla vita politica, con i nuovi strumenti di comunicazione sociale, e degli elettori, specie giovani, agli appuntamenti elettorali  comunali, regionali e nazionali o referendari, dipenderà dalla capacità degli attori politici di svolgere una rispettosa campagna elettorale, ove ogni forza politica che si richiama alla Costituzione ed ai suoi principi fondamentali possa dialogare con la base elettorale e le altre liste in competizione democratica con argomentazioni realistiche e concrete per convincere alla partecipazione al voto come strumento primario di scelta di uomini, donne e programmi in grado di ben amministrare la Cosa Pubblica.

Ricordiamo che nel luglio del 2018, per iniziativa dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia 2018 si era costituito il Tavolo Antifascista di Orte. Riportiamo per comodità dei Lettori il Comunicato.

Si è costituito il “Tavolo Antifascista di Orte”

ORTE – 21 luglio 2018 – Con la Resistenza finiva non solo la Seconda Guerra Mondiale, ma anche un lungo periodo, il ventennio fascista, culminato in una guerra costata oltre 60 milioni di morti, costellato di prevaricazioni dei forti contro i deboli e di continue violazioni dei diritti umani universali. Per evitare che tutto questo potesse un giorno riaccadere, i Padri Costituenti della Repubblica Italiana vollero fondare il nostro Paese sul chiaro principio dell’antifascismo. Riuscirono, così, a evitare la ricostituzione del Partito Fascista; purtroppo non riuscirono a impedire che movimenti e atteggiamenti fascisti continuassero a farsi largo tra la popolazione, a qualsiasi livello della vita economica, sociale, culturale e politica, specialmente nei periodi di crisi. La recente crisi economica, dalla quale si fa ancora fatica a uscire, non è stata esente da questi comportamenti di sopraffazione razzista, xenofoba, omofoba, sessista e classista nei confronti dei più deboli e dei «diversi» in generale.

Sono, ahinoi, assai lontani i tempi in cui il nostro popolo era considerato esempio di umanesimo, altruismo e solidarietà.

Per questo alcuni partiti politici, associazioni sindacali e di volontariato, operanti da anni nel territorio di Orte, credono sia importante tenere alta la guardia: ANPI, AUSER, CGIL Civitavecchia-Roma Nord-Viterbo, MeetUp 5 Stelle, Partito Democratico e P’Orte Aperte hanno deciso la costituzione del «Tavolo Antifascista di Orte». Non un cartello politico, ma appunto un tavolo di coordinamento, nel tema specifico, sulle attività dei singoli soggetti (così come su quelle comuni) in due direzioni: l’individuazione e denuncia di episodi di prevaricazione identificabili come fenomeni fascisti; lo studio e la crescita culturale che contribuiscono alla prevenzione dei fenomeni stessi.

Il «Tavolo antifascista» si propone, quindi, di esaminare criticamente i fondamenti che informano il nostro contesto sociale alla luce dei principi della Costituzione per favorire a livello del singolo cittadino la consapevolezza di comportamenti in contrasto con il nostro patto sociale.

È largo «l’abito» col quale il fascismo del terzo millennio si veste; in ognuna di queste sue esternazioni va individuato e combattuto: certamente con le leggi della Repubblica, che ci sono, ma anche con il coinvolgimento culturale dei cittadini, affinché la cultura antifascista e non violenta torni a essere pane quotidiano, bagaglio culturale e stile di vita di ognuno di noi. Il «Tavolo» si batterà, quindi, contro ogni forma di prevaricazione e di intolleranza, segni di immediato riconoscimento del nuovo fascismo, come lo furono del vecchio.

Tavolo Antifascista di Orte