Lettera aperta alla Provincia di Viterbo e ai 51 sindaci azionisti della Talete Sp.a.

NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo.

La Talete Sp.a. mostra da anni criticità che i vari consigli di amministrazione che si sono succeduti, non pare siano stati in grado di risolvere, mentre i cittadini del territorio sono sempre più in difficoltà a causa di disservizi e aumento spropositato delle bollette.

Il rischio concreto che oggi corre il nostro territorio, a seguito dell’ennesima crisi della Talete S.p.a., è che un comparto strategico e vitale come il servizio idrico possa cadere nelle mani di multinazionali. Ma l’acqua, diritto fondamentale e bene strategico da tutelare, non può cadere in mano a privati.

Assicurare che il servizio idrico integrato sia fornito a tutti, in modo continuo e soddisfacente, rispettando gli obblighi della direttiva sulle acque potabili per garantire la salute dei cittadini, con costi ragionevoli e secondo criteri di giustizia sociale, non di mercato, investe profili di natura giuridica e, soprattutto, costituzionale.

Proprio per questo si ritiene che il prossimo amministratore della Talete debba essere una persona con competenza ed esperienza, un manager di alto alto livello che ha già operato nel settore con successo, una persona impegnata da sempre sul riconoscimento del diritto all’acqua nel pieno rispetto della volontà espressa dai cittadini italiani con il referendum del 2011 e, con le continue richieste dei cittadini di questo territorio, non una persona espressione delle lobby.

I sindaci che in buonafede vogliano affrontare questa condizione insieme ai cittadini e garantirne i diritti fondamentali, troveranno nel MovimentoBlu un alleato; coloro invece che favoriranno la dismissione dei diritti affidandosi a manager provenienti dalle società che depredano i nostri territori, saranno avversati con tutta la forza necessaria, affinché lascino il loro incarico e siano soppiantati da una classe politica più adeguata.

Movimentoblu