Gli impegni del nuovo presidente Mario Draghi

Simone Stefanini Conti

NewTuscia – Campagna vaccinale e Piano Nazionale Ripresa e ResilienzaPNRR,  le due priorità indicate dalle Regioni “E’ stata un’occasione di incontro che non era nè dovuta e né scontata, anzi introduce un metodo innovativo” perché poche volte è successo che un presidente del Consiglio incaricato “chieda un confronto con le rappresentanze degli Enti locali”, un fatto che “per noi è importante”. Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni e della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, al termine delle consultazioni con il premier incaricato, Mario Draghi.

“Abbiamo indicato due priorità assolute: lotta alla pandemia e Piano Nazionale di Ripresa e resilienza. Per quanto riguarda la lotta alla pandemia che rispetto allo scorso anno ha i vaccini”, la rapidità “permetterà che in futuro non ci potranno essere chiusure, più si vaccineranno le persone e più si riuscirà a passare a una fase successiva, quindi da parte nostra l’offerta di massima collaborazione”. Particolarmente apprezzata la volontà “di voler irrobustire il piano vaccinale”.”

Ci siamo detti che i ristori e’ bene che arrivino il prima possibile a chi li merita e a chi deve averli. Parecchi sono arrivati, ma ce ne sono tanti altri che devono arrivare”.

“Sul Pnrr abbiamo chiesto un incontro urgente perché su questo tema non eravamo riusciti a incontrare Conte, che voglio comunque ringraziare per il grande lavoro fatto con noi. Un confronto serve affinché ci sia una più concertata e condivisa collaborazione, perché nessun governo senza la partecipazione degli Enti locali puo’ riuscire a mettere a terra” fondi e investimenti per “oltre 200 miliardi”.

“Ogni tipo di acquisti di vaccini deve avere delle autorizzazioni e serve una collaborazione leale tra Stato e Regioni. Mi auguro che non ci sia la necessità di fare acquisti singolarmente e autonomamente. Il premier indicato ha detto di voler accelerare la campagna di vaccinazione, è evidente che va tutto di pari passo con la consegna delle dosi. Ci auguriamo che nei prossimi giorni si arrivi alla sottoscrizione dell’accordo tra i medici di medicina generale sul tema di mettere in campo una moltiplicazione di luoghi per irrobustire la campagna”. Quanto ai prossimi provvedimenti – dopo Dl e Dpcm  di Natale – che dovranno essere adottati per la gestione della pandemia: “Il Governo – ha spiegato Bonaccini – dovra’ fare un nuovo dpcm. Noi domattina abbiamo una Conferenza delle Regioni e Province autonome e discuteremo di questo. Mi pare che in questo momento una delle questioni principali sia il tema dello spostamento tra Regioni. Domattina ne discutiamo, poi daremo il nostro parere”.

Il  presidente dell’Anci Antonio Decaro al termine delle consultazioni ha detto di aver offerto al presidente Draghi “insieme con le Regioni la nostra collaborazione sul piano nazionale di vaccinazione”. Inoltre  “Ci siamo messi a disposizione su un tema che non è di nostra competenza, la possibilità di recuperare con i centri estivi un gap dal punto di vista della formazione, una sorta di ristoro educativo nei confronti dei ragazzi che hanno subito per primi la crisi in questi mesi”. Quanto al Pnrr ”Noi abbiamo fatto una proposta di avere un’unica governance, come prevede anche l’Unione europea sul Recovery”.

”Abbiamo avuto l’impressione che le riflessioni che abbiamo portato al presidente siano state di grande interesse e che il governo che si va insediando abbia la consapevolezza di avere il bisogno un esercito civile diffuso in tutta Italia, sindaci, amministratori locali, presidenti di Regione che facciano la propria parte e poi attuino questa sfide che sono quella della vaccinazione e quella di questi nuovi investimenti ”. Lo sottolineato il presidente dell’Upi Michele de Pascale.

Inoltre ‘Vorremo evitare che si ripetano tragedie come quella del ponte di Genova, purtroppo la situazione dei ponti e dei viadotti nel nostro Paese è in grandissima difficoltà. Le Province gestiscono il 70% della rete viaria, questa è l’occasione per mettere a norma tutte le infrastrutture del nostro Paese che sono a rischio”. In questo paese la situazione delle scuole da un punto di vista edilizio è una forte criticità, lo abbiamo visto durante la pandemia – ha aggiunto – Il recovery plan è l’occasione per dire ai cittadini italiani che non ci sarà mai più una scuola non a norma da un punto di vista sismico”. Infine De Pascale ha chiesto che sia portata a termine la riforma del Testo Unico Enti Locali, avviata dal governo Conte.