Gaetano Alaimo
NewTuscia – VITERBO – Sembrava la rinascita ma, a ben vedere, a quasi 4 anni da quel 13 giugno 2017 in cui è avvenuta l’inaugurazione dopo circa un decennio di chiusura forzata, il teatro dell’Unione di Viterbo ricomincia da tempo a gridare vendetta.
Ho assistito in diretta al crollo di un calcinaccio mentre una mamma, ieri intorno alle 15, è passata con un carrozzino sul marciapiede lungo via Fratelli Rosselli angolo teatro dell’Unione. Per pochi istanti non è capitato il peggio. Poi, nelle successive ore, ne sono caduti vari altri e il Comune ha provveduto alle ormai “famose” e “mitiche” transennature e chiusura del passaggio sul suddetto marciapiede. Che è precario da pochi mesi successivi all’inaugurazione del 13 giugno 2017 quando, insieme all’allora sindaco Michelini e tutta la giunta comunale, venne anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
Ebbene. Le immagini parlano da sole. Da vari anni, dopo un decennio di chiusura, si assiste ad un progressivo peggioramento dell’intonaco laterale e, in parte, frontale, del teatro realizzato dal Vespignani a metà Ottocento. Se i lavori durati un decennio sono stati obbligati per l’obsolescenza della struttura interna, non si può dire che non siano state interessate anche le parti laterali. Il costo totale dei lavori, a carico di Regione Lazio e Comune di Viterbo, sono stati di 3 milioni e mezzo di euro.
Non conosciamo, mentre si scrive, la situazione della struttura interna. Per ciò che concerne le pareti, di cui stiamo trattando, riguardano lavori del 2005 (!) per un importo di 500 mila euro che consistettero nella ritinteggiatura dei prospetti esterni su piazza Verdi e, guarda un po’, anche via Rosselli. Furono inoltre fatte attività di impermeabilizzazione. Poi, recentemente, si erano avuti altri lavori. Ad oggi le foto documentano com’è ridotta la facciata laterale del teatro che, più volte, ha portato a rischi per l’incolumità delle persone di passaggio in questo marciapiede sottostante.
Fino a ieri c’era una transenna poi, dopo i vari crolli che sto documentano, è stata fatta una seconda transennatura e, data la gravità dei calcinacci a terra, è stato interdetto tutto il passaggio pedonale.
Allora, quel 13 giugno 2017, le cronache parlano di dichiarazioni roboanti (“Impresa ciclopica”, disse l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Viterbo del tempo Alvaro Ricci; “Faremo di tutto affinché la ruota di questa meraviglia cominci a girare nel verso giusto”, disse Zingaretti ecc…). Ora. Se la manutenzione ordinaria delle parti esterne del teatro si può dire che non ci sia stata, almeno vedendo la situazione attuale, rimane da capire chi debba agire e come per evitare ulteriori crepe e problemi alle strutture.
Intanto il parcheggio poco più su, tra via Rosselli e via Vicenza, tra Camera di Commercio ed ex Inpdap, è chiuso con le sue voragini da giugno 2020. Ma questa è un’altra storia…















