Tribunale di Viterbo

NewTuscia – VITERBO – Accusata per aver usato vettura di servizio per scopi personali, l’infermiera della Asl accusata di peculato al processo ha ribadito la sua innocenza.

L’operatrice sanitaria aveva il compito di assistere a domicilio ai malati cronici della zona, ed era quindi stata dotata di auto aziendale. Secondo l’accusa la donna si sarebbe servita del mezzo anche per fini personali: durante un’indagine delle forze dell’ordine, era stata posta nell’auto una “cimice” GPS,.

La difesa da parte sua si basa sul fatto che presso la struttura sanitaria centrale sono presenti altre vetture analoghe che possono essere utilizzate da altre persone servendosi delle chiavi poste nella bacheca, chiamando in causa uno scambio di vetture. Sotto casa dell’imputata la Panda Bianca aveva una targa diversa da quella che le era stata assegnata.

Nel corso del dibattito l’infermiera ha specificato come in alcune occasioni sia stata costretta a riferire ai superiori il clima di ostilità creatosi nei suoi confronti.

Il processo riprenderà il21 settembre, con l’audizione  come test del dirigente dr. Giuseppe Cimarello.