Infrastrutture volano di sviluppo, intesa Ance-Università della Tuscia

Firmato il protocollo che punta a incentivare la ricerca sull’impatto socio-economico delle opere pubbliche sui territori
Ance LazioAnce Viterbo Università della Tuscia a sostegno dello sviluppo infrastrutturale del territorio. L’Associazione nazionale costruttori edili e il Cintest dell’ateneo viterbese (Centro per l’innovazione tecnologica e lo sviluppo del territorio) hanno siglato un accordo di collaborazione, finalizzato a promuovere attività di ricerca per realizzare un appropriato modello di valutazione dell’impatto socio-economico delle future infrastrutture che interessano il viterbese, quali il completamento della trasversale Orte-Civitavecchia, il raddoppio della Cassia o di una delle tre ferrovie che collegano il capoluogo a Roma, anche in vista delle opportunità relative al Giubileo 2025. Il tutto in funzione di criteri connessi allo sviluppo sostenibile.
In base al protocollo stipulato dal presidente di Ance Lazio, Domenico Merlani, dal presidente di Ance Viterbo, Andrea Belli e dal professor Giuseppe Calabrò, direttore del Cintest, alla presenza del rettore dell’Università della Tuscia Stefano Ubertini, Ance erogherà un contributo nell’arco, a partire dal 15 febbraio 2021, necessario agli scopi del progetto. Fondamentale è stato l’impegno del delegato alle infrastrutture di Ance Viterbo, Fabio Belli, che ha seguito le varie fasi dell’accordo. Le risorse previste saranno utilizzabili per finanziare borse di studio, assegni di ricerca e assunzioni di ricercatori a tempo determinato. L’interesse comune di Ance e Cintest è sviluppare rapporti di collaborazione e cooperazione nel campo dell’ingegneria, della ricerca scientifica e su temi di azione ad alto contenuto di innovazione tecnologica, trovando un reciproco potenziamento dallo scambio delle rispettive conoscenze ed esperienze.

Attraverso queste attività potranno essere definiti precisi indicatori per delineare la misura dell’impatto, in termini sociali, economici, occupazionali ambientali, sull’area interessata dagli interventi infrastrutturali. Le misure proposte dovranno essere in linea con gli indicatori BES (Benessere equo e sostenibile) nazionali e comunitari, al fine di permettere un confronto e un rapporto degli stessi anche rispetto alla situazione As-Is (cioè la definizione, documentazione e misurazione di una situazione prima di un cambiamento programmato).

Ance Lazio si mette subito a disposizione – afferma Domenico Merlani  per interconnettere le progettualità territoriali delle cinque province, in quanto crede fortemente che la collaborazione tra imprese e università possa estendersi a tutta la regione per creare un modello di sviluppo infrastrutturale. Questo protocollo è un ottimo punto di partenza“.

Abbiamo accolto con entusiasmo questa proposta fin dall’inizio – dichiara Stefano Ubertini – e siamo pronti a lavorare con Ance per concretizzare risultati importanti. Laddove si vuole creare sviluppo, la connessione tra imprese e università è fondamentale per incentivare innovazione e competenze professionali. Colgo inoltre l’occasione per lanciare l’idea di un tavolo permanente, ferma restando la mia disponibilità a fare da tramite anche con le altre università del Lazio attraverso la conferenza dei rettori“.

Con questa intesa – sono le parole di Andrea Belli – intendiamo sensibilizzare la popolazione sull’importanza delle opere infrastrutturali in termini di ricaduta positiva sul territorio. Così come, ad esempio, l’autostrada del Sole ha avuto un notevole impatto sui territori che attraversa, favorendo la creazione di lavoro, sviluppo, insediamenti produttivi, allo stesso modo Ance è consapevole del fatto che nuove infrastrutture potranno costituire per il viterbese un volano di crescita, con effetti benefici sulle imprese e sull’economia“.

L’intesa con Ance – aggiunge il professor Giuseppe Calabrò – permetterà inoltre di analizzare elementi di confronto con altri studi realizzati con il medesimo scopo, al fine di valutare il modello rispetto alla sua trasferibilità e replicabilità in diversi contesti. Tale modello costituirà una linea guida anche per i futuri studi di fattibilità tecnico-economica, a sostegno della realizzazione delle infrastrutture in questione“.

ANCE VITERBO