Vaccini, Giannini (Lega): Zingaretti e D’Amato assumano infermieri che hanno vinto concorso

“Basta con la politica degli spot, è tempo di fare i fatti. Assurdo aver perso un anno”
NewTuscia – ROMA – Riceviamo e pubblichiamo. “La politica degli annunci che ha caratterizzato finora la Giunta Zingaretti, cozza ancora una volta con la realtà dei fatti. Se da una parte, infatti, si annuncia in ‘pompa magna’ l’avvio delle vaccinazioni per gli over 80, dall’altra scopriamo che mancano all’appello medici e infermieri (almeno tremila) addetti alla inoculazione.
Non solo. Finora, i medici di base che hanno aderito rappresentano ancora meno della metà. A quando più concretezza e meno spot?”. Lo afferma Daniele Giannini, consigliere regionale della Lega e membro della commissione Sanità. “In primis – aggiunge – Zingaretti e D’Amato dovrebbero occuparsi delle dosi che tardano ad arrivare magari suonando la sveglia al commissario Arcuri che probabilmente più che pensare al reperimento dei vaccini è rimasto imprigionato nell’inutile e costoso progetto dei ‘centri primula’.
In secundis, dovrebbero spiegarci perché i vincitori del concorso pubblico per infermiere  che si è svolto nel dicembre 2019 (graduatoria ospedale Sant’Andrea), stiamo parlando di oltre 2500 idonei, sono ancora a casa e non assunti negli ospedali. Infine – conclude Giannini – chiediamo maggiore chiarezza sulla modalità di inoculazione dei vaccini AstraZeneca. Un giorno si annuncia che si vuole partire dalla classe 1966 senza distinzione di ruoli e posizione sociali, un altro che saranno privilegiate prima alcune categorie. Un caos totale insomma e a tutto tondo, che certifica in maniera inesorabile l’incapacità sul fronte sanitario dell’attuale giunta regionale del Lazio”.