M5s Vetralla: “Parte la raccolta differenziata porta a porta”

NewTuscia – VETRALLA – Finalmente una data certa, dal loro insediamento abbiamo avuto tanti annunci ma pochi risultati nel campo dei rifiuti.

– Questi anni sono passati attraverso: un ritiro maldestro della gara, che ci ha visti soccombere in un contenzioso con condanna a pagare per il Comune.

– La mancata e corretta organizzazione dell’ufficio ambiente dapprima con un responsabile esterno che se ne è andato poco dopo, poi è stata sede vacante, infine sono serviti pareri legali e incarichi esterni di supporto fino ad arrivare, dopo quasi quattro anni, alla decisione di effettuare una variante dell’appalto… della serie abbiamo le idee chiare…

E meno male che per questo tema “abbiamo” grandi esperti, ma se i risultati sono gli stessi che vede da qualche settimana la Regione Lazio condannata al commissariamento per la mancata individuazione dei siti delle discariche, non potevamo noi avere esito diverso.

Le date nel tempo sono state tante marzo, luglio, settembre ma non si è mai saputo di quale anno… nonostante però nella tariffa venisse sempre computato l’avvio di questo servizio e che le eccedenze così avute venissero accantonate in attesa della risoluzione di un altro contenzioso, questa volta con il gestore della discarica, che ci costerà non poco, ma che anche qui da due anni in attesa di avere un accordo definito che sta portando avanti lo stesso assessore all’ambiente con, a quanto pare, le stesse tempistiche.

Finalmente l’avvio del servizio. Si parlava dei primi dell’anno poi spostato per arrivare al 15 febbraio, ultimo giorno della proroga concessa dalla giunta.

A 10 gg dall’avvio però non si è affatto pronti, molte le persone ancora spaesate che non hanno i materiali e che non riescono a contattare il numero verde apposito per il ritiro, o che non hanno capito bene cosa fare e chiamano per assistenza senza risposta.

Ci sono poi delle vere e proprie lacune, vediamo cosa ancora manca.

Per i condomini sopra alle 6 unità è prevista la consegnato di un porta secchi denominato ZAC o della distribuzione di contenitori grandi condominiali (120-240lt bastava marcare le buste) ma non è stato così finora, non comprendiamo poi come siano stati scelti dei contenitori non impilabili tra loro creando ingombro per il loro uso sia in casa che fuori, ci ritroveremo in alcuni angoli delle strade un’infinità di secchi disposti in fila su quelli che oggi sono marciapiedi quasi inesistenti o malconci, zone prive di spazi o che intralceranno la viabilità.

Anche per le aziende si iniziano a vedere i primi problemi in quanto le stesse posizionano i grandi secchi in angoli della città non proprio adatti, su suolo pubblico e che saranno oggetto di conferimento abisivi da parte di quei soggetti che si credono “furboni“.

Mancano ancora i nuovi regolamenti (che dalle nostre interrogazioni erano in lavorazione da 2 anni), manca l’albo dei compostatori per l’avvio del progetto delle compostiere (900pz) previsto dalla gara (albo che poteva già esistere a prescindere dalla gara, nostra mozione bocciata nel 2017), manca il nuovo regolamento per l’eco centro e i nuovi servizi a chiamata e ritiro aggiuntivo domiciliare.

Per non parlare poi del posizionamento delle casette informatizzate che serviranno per i non residenti fissi, turisti o altri conferimenti aggiuntivi autorizzati che sono state nuovamente posizionate lungo tutto il territorio dimenticando le zone di campagna come le dogane e il Cinelli, mentre a Tre Croci, dove già vi è una postazione Gaia che verrà recuperata, ne viene aggiunta un’altra. Ci chiediamo quanti non residenti abituali ci sono per esserne necessarie due.

Ma quello che manca più di tutto è una ben progettata campagna di sensibilizzazione che insegni a tutti quei cittadini ancora estranei al mondo della raccolta differenziata, visto che in autonomia a Vetralla raggiungiamo a malapena il 16%, come comportarsi. Non basta un semplice libretto lasciato insieme ai mastelli.

Erano previsti molti incontri che capiamo, per via del Covid-19, siano stati annullati. Ma ciò non toglie che esistono molti mezzi alternativi tra cui affissioni (previste), filmati, social network, webinar e incontri in sicurezza presso le chiese e le scuole.

Insomma qualche tempo fa in un loro articolo si sono vantati di aver sistemato l’annosa storia della raccolta differenziata ma il detto dice: “non dire gatto finché non lo hai nel sacco” e a noi non sembra affatto risolta ma solo l’inizio di nuovi problematiche che non sono in grado di affrontare questi esperti.

MoVimento 5 Stelle Vetralla