Bene lo spirito ,ora attaccare meglio lo spazio tra le linee: Analisi Viterbese-Turris 2-0

NewTuscia – VITERBO / Consueta analisi del match della Viterbese, che ieri ha battuto la Turris per 2-0

“Poco belli ma sostanziosi”
Partiamo anche oggi dalla frase più significativa della conferenza stampa post partita di mister Taurino, che ieri ha visto la sua squadra vincere (convincere un pò meno) per due reti a zero contro la Turris, squadra sempre ostica da affrontare in questa stagione.
L’allenatore gialloblù sa che la prestazione di ieri non è stata “spettacolare” in termini di gioco e occasioni da rete, arrivati a Maggio però, occorrerà soprattutto fare la conta dei punti fatti a fine campionato.

Vediamo nello specifico quali spunti tattici ha offerto la gara di ieri:
Il difetto maggiormente palesato è una certa mancanza di fluidità nel palleggio, la Turris giocava uomo su uomo(per intenderci, in serie A in questo modo giocano Atalanta e Verona) e metteva in difficoltà il centrocampo gialloblù, incapace, anche secondo il mister, di cercare la verticalità, intestardendosi troppo nel giro palla dal basso e coinvolgendo spesso Daga, abile tra i pali, un pò meno nel palleggio.
Ovviamente, una volta trovatasi in vantaggio con Baschirotto, (unica palla inattiva sfruttata, lo vedremo successivamente) la squadra ha avuto molto più spazio da attaccare, raddoppiando con Tounkara nel più classico dei contropiedi e sciupandone altri.

Tornando alla mancata verticalità, l’ex Lazio ha tenuto davvero pochi palloni in avanti, forse perché isolato dalla squadra. Una volta in vantaggio, Taurino è tornato al 3-5-1-1, avvicinandogli Murilo e consentendogli di vedere più la porta. Una soluzione che potrebbe essere studiata dall’ex Bitonto, è quella di “buttare” spesso una delle mezzali in avanti nella trequarti avversaria: indiziato principale ovviamente è Simone Palermo, il numero che porta dietro le spalle è un indizio non indifferente. “El diez”, nelle ultime partite ha avuto molto approccio nell’abbassarsi per toccare più palloni, il mister lo porterà ad inserirsi più nello spazio, per toccarne meno ma più decisivi.
Non bisogna dare riferimenti fissi però, anche perché aggiungere un trequartista “statico” porterebbe la squadra ad allungarsi, risultando controproducente.
Nel calcio, i moduli non sono impianti statici ma dinamici, questo vuol dire che le cose più importanti sono due: tempi di gioco e spazi. In questo la Viterbese può e deve assolutamente migliorare.

Piccola chiosa finale: la squadra ha molta fisicità e nelle palle inattive fa spesso male alle avversarie. Per questo è necessario battere meglio i vari calci di punizione, ieri troppo spesso buttati alle ortiche, soprattutto nei primi 45 minuti.

(Fonte foto: Pagina Facebook “Us Viterbese 1908”)