Tra ragione e sentimento

NewTuscia – Cari/e Newtusciani/e, vi sono persone estremamente intelligenti che non lasciano trapelare alcun tormento interiore rispetto al loro vissuto, possiedono un “aplomb” esteriore invidiabile che inganna chi non sappia osservare bene, ne ho trovata una: chi scrive è estremamente intelligente, molto attivo con capacità decisionale e perseveranza nel raggiungimento degli obiettivi, rapido nel trovare soluzioni o nel tacitare eventuali divergenze che potrebbero “rovinare” ciò che è stato costruito con tanta fatica (continuità del filo grafico/ritmo curva-angolo estremamente personalizzato/ ricombinazioni).

Il soggetto scrivente comunica con la sua grafia la necessità di semplificazione, anche dovuta alle molte pressioni della vita tra lavoro e famiglia, ed una grande generosità che non sempre viene apprezzata e/o compresa e che invece denota una natura fine, ardente e delicata che si dibatte tra ragione e sentimento (curvilineità, accumuli di inchiostro nel tratto).

Chi scrive è determinato, tenace e combattivo, ma con stile… un po’ all’inglese, difficilmente turberà l’interlocutore con un giudizio impietoso e diretto (lacci e gonfi), ritiene che il suo punto di vista sia quello corretto, ma comunque è pronto ad ascoltare per poi valutare ciò che gli è stato riferito, proposto e suggerito, anche se la sua valutazione non sarà in pieno collegamento tra testa e cuore, eterno duello tra i due, ma ciò non intaccherà comunque la sua gioia di vivere e il suo talento che spazia nel terreno della creatività.

Ècapace di amministrare fondi e denaro per la soddisfazione di tutti sia familiari che eventuali datori di lavoro o persone che gli affidano i propri soldi.

Molto, anche troppo, legato alla famiglia di origine per cui nutre un amore viscerale (iniziale del nome senza corpo letterale fusa con il cognome) con cui ha in qualche modo un rapporto di sudditanza psicologica che non ammetterà mai neanche davanti allo specchio (assenza della lettera “i” o presenza ma estremamente ridotta), tale rapporto familiare verrà tutelato davanti a chiunque, presentandogli però spesso un conto molto salato da pagare per questa scelta.

Èuna grafia che mi fa estremamente simpatia e questa simpatia mi permette di consigliare ciò che diceva George Bernard Shaw: “L’uomo ragionevole si adatta al mondo. L’uomo irragionevole insiste nel cercare di adattare il mondo a sé. Quindi tutto il progresso dipende dall’uomo irragionevole”.

W l’irragionevolezza che crea la vita!