Il personale di chirurgia di Belcolle e Roberto Talotta ricordano l’amico e collega Giorgio Campanari

NewTuscia – VITERBO – Giorgio Campanari se n’è andato a 64 anni con lo stesso garbo con cui ha vissuto e con la medesima pazienza con cui si è costantemente relazionato con pazienti e colleghi della unità operativa dove per anni ha prestato il suo servizio di infermiere .

“Un amico amatissimo e un collega apprezzato per  correttezza , professionalità e umanità .

Non ce l’ha fatta nonostante la sua forza e caparbietà . Ha ceduto sotto i colpi di un nemico invisibile quanto temibile .

Ora però vola alto e proteggi la tua famiglia e i tuoi colleghi con cui hai trascorso tanto tempo della tua vita .  Continuerai a presidiare le nostre notti e sarai sempre a rassicurarci con la tua gigantesca calma .

Un abbraccio ai tuoi cari”.

Il personale della chirurgia di Belcolle.

 

Riportiamo anche le parole dell’amico Roberto Talotta

Viterbo, lì 31/01/2021

“Ho appreso con tanta amarezza e sgomento la notizia della scomparsa di Giorgio Campanari, amico e collega infermiere che, per il modo con cui si è rapportato nella sua nobile professione  e nel rapporto di stima e di amicizia avuto con tutti i suoi colleghi ed amici, suscita tristezza e sconcerto nel cuore di coloro che lo hanno conosciuto e frequentato.

Si è detto che Giorgio ha sempre dimostrato un attaccamento particolare al suo lavoro di infermiere, una dedizione professionale resa ancora più lodevole perché dotata di tanta pazienza e, soprattutto, di grande premura per tutti gli ammalati assistiti nel reparto di chirurgia di Belcolle.

Giorgio nella sua generosità, nel suo rispetto e nella sua dedizione al proprio lavoro, ha rappresentato il modello più prodigo e più conforme alla vocazione infermieristica, a quelle pratiche, a quelle abilità non solo tecniche ma anche umane e ricettive, destinate alle persone che vivono la dolorosa esperienza della malattia e della sofferta degenza ospedaliera.

Quando ci lascia una persona così cordiale, affabile, signorile, comprensiva, rispettosa e con i sentimenti rivolti sempre alla pace e all’altruismo, si percepisce un senso di vuoto nel proprio animo, un vuoto e una profonda mestizia per gli amici e i colleghi di Giorgio e, ancora di più, l’enorme sofferenza vissuta dalla sua famiglia e dai suoi affetti più cari.

A Giorgio Campanari, a nome di tutti i colleghi e dei tantissimi malati  premurosamente assistiti nella sua instancabile attività infermieristica, rivolgo  l’omaggio e i ringraziamenti che merita per il suo encomiabile esempio di uomo e di professionista, unitamente a tante preghiere affinché il Cielo possa accoglierlo nella Gloria del nostro  Creatore”.

Roberto Talotta