Marini (Fi), turismo: “Il settore muore ma Franceschini pensa a Sanremo”

NewTuscia – ROMA – Riceviamo e pubblichiamo.

Giulio Marini

“L’emergenza sanitaria sta distruggendo, giorno dopo giorno, il settore del turismo, in Italia e in tutto il mondo: l’ultima stima dice che, a livello planetario, il Covid è già costato 1.300 miliardi di dollari. Non a caso, pochi giorni fa, un gruppo di titolari di hotel a Roma ha lanciato l’ennesimo grido di dolore, sottolineando che, a fronte di turisti che non ci sono più e di ristori mai arrivati, loro continuano a pagare miliardi all’anno di affitti (emblematico il caso del proprietario di tre hotel, che dall’inizio della pandemia, ha sborsato 800 milioni di affitti, con guadagni ridotti a zero). In questa situazione tragica, con centinaia di migliaia di famiglie che vivevano di turismo e che oggi sono alla fame, il ministro Franceschini, ancora in carica per l’ordinaria amministrazione, non trova il tempo di occuparsi dei problemi del comparto. Il motivo?

È troppo impegnato a confrontarsi con Amadeus, sulla presenza o meno del pubblico al prossimo Festival della canzone italiana, a Sanremo. Siamo alla follia e, nel momento in cui si lavora per varare un nuovo esecutivo, chiediamo una piccola cosa: per favore, Presidente Mattarella, faccia in modo che questo ministro indecente, che non si è mai preoccupato della sorte di imprenditori e lavoratori del turismo, non ricopra più quel ruolo. Qualunque sia il prossimo governo, Presidente, ci regali un ministro adeguato, capace, perlomeno, di comprendere il dramma di un comparto fondamentale per la nostra economia, oggi ridotto in fin di vita dall’emergenza sanitaria”. È quanto dichiara Giulio Marini, responsabile Turismo di Forza Italia nel Lazio.