Giorno della Memoria: interviene Manuela Benedetti (Pd)

NewTuscia – VITERBO – Il 27 gennaio del 1945 l’Armata Rossa liberò il campo di concentramento nazista di Auschwitz. Quella data è diventata un simbolo e da venti anni in Italia, per mezzo della legge 211/2000 (2005 a livello mondiale con l’istituzione del Giorno della Memoria da parte dell’ONU), incoraggiamo e teniamo viva la memoria, ricordando la Shoah e le milioni di vittime di nazismo e fascismo: ebrei, omosessuali, zingari, oppositori politici, disabili.

In questa giornata è inevitabile fare i conti con la storia, con l’orrore che è stato e che non possiamo dimenticare, con ciò che è stato provocato e causato dal Male, che può essere ordinario, banale, per dirlo con Hannah Arendt, e allo stesso tempo frutto di qualcosa di ben radicato nell’idea di supremazia, di superiorità razziale, di violenza. Una malvagità che diventa inumana, non riconoscendo l’altro uomo, che diventa mostruosa negli atti che commette e che ci tormenta nel ricordo di ciò che è stato e nel terrore di ciò che può di nuovo accadere.

E’ per questo che il dovere del ricordo diventa necessario. Diventa necessario affinché la storia sia d’insegnamento, affinché i valori che sono a fondamento della nostra democrazia, siano preservati ogni giorno.

Compito di ciascuno è quindi di avere memoria per vigilare sul presente e preservare il futuro.

I frequenti episodi di razzismo, i rigurgiti fascisti ed estremisti, l’antisemitismo, gli episodi di discriminazione di genere, sessuale e sociale, ci pongono in allarme e ci impegnano a proteggere con più forza, ogni giorno, i diritti umani e gli ideali di uguaglianza e solidarietà.

Manuela Benedetti
Segretaria Provinciale Pd Viterbo