Civita Castellana. Si è svolta nella sala consiliare del comune la giornata della Memoria.

IL SINDACO GIAMPIERI, “NON IMPORTA QUANTO TEMPO SIA PASSATO. IMPORTA COME QUEL TEMPO VENGA IMPIEGATO. PER NON DIMENTICARE OGGI RACCOGLIAMO TESTIMONIANZE, POESIE E MUSICA” Una degna celebrazione e un profondo discorso condivisi in streaming con le scuole per la ricorrenza della Shoah

NewTuscia – CIVITA CASTELLANA – Per commemorare la Shoah e le vittime di un passato da non dimenticare, il sindaco Luca Giampieri ha presentato gli ospiti e introdotto l’evento online che, ha fatto il pieno di coinvolgimento, moltiplicando un messaggio importante indirizzato ai giovani delle scuole e a tutti quelli che si sono collegati per seguire in streaming la diretta dai canali ufficiali del Comune di Civita Castellana.

Luca Giampieri ha introdotto la giornata della ricorrenza contro l’Olocausto, con un profondo discorso, rivolgendosi soprattutto ai più giovani. Scavalcando ogni retorica, con parole dirette al cuore e al valore del rispetto per la memoria di un passato doloroso per molti e che ha definito “un qualcosa da tenere a mente come se fosse un eterno oggi”.

Nel suo intervento, oltre a ricordare le motivazioni per le quali sia stata scelta la data del 27 gennaio come ricorrenza della Shoah, il sindaco ha esordito così “Non importa quanto tempo sia trascorso da un evento. Quel che conta è come quel tempo sia stato impiegato. Per superare il passato senza dimenticarlo. Elaborare un vissuto per andare oltre. Perfezionandone la difesa della dignità con la memoria. Mettendo sempre al centro il rispetto dell’essere umano oltre ogni misura possibile”.

Il Sindaco poi, introducendo l’intervento in collegamento video di una testimone della Shoah, Lorella Ascoli, rappresentante della associazione “Progetto Memoria” e a seguire la lettura di poesie a tema degli studenti e l’esibizione del repertorio musicale, (coi brani Canone inverso di Ennio Morricone, Tema da Schindler’s list di John Williams e La vita è bella di Nicola Piovani, scelti ad hoc dei Maestri Laura Ammannato, al violino, Daria De Carolis, all’oboe, Tao Wei Huang, al violoncello e Filippo Belloni al pianoforte), ha aggiunto: “Raccogliamo oggi qui una testimonianza importante, simbolo di tanti altri vissuti. E condividiamo, anche attraverso la poesia e la musica, un sentimento di rispetto in onore della memoria. Affinché entrambi possano divenire strumenti di sensibilizzazione per le giovani generazioni destinatarie di un futuro per la cui realizzazione è fondamentale imparare oggi l’importanza di quanto avvenuto ieri. Senza mai dimenticare il passato”.

Anche l’assessore alla cultura, Simonetta Coletta, è intervenuta chiedendo anche un minuto di silenzio alla conclusione del suo discorso. “Vorrei sottolineare – ha esordito l’assessore – come una tragedia di così immense dimensioni non possa essere ridotta esclusivamente ad un ideale, ma abbia alla base un concetto molto più forte: la non considerazione del valore della vita umana. Gesù Cristo ci ha lasciato molti comandamenti, ma il più importante è quello che li racchiude tutti: “Amatevi gli uni gli altri come Io ho amato voi”. Questa – ha proseguito la Coletta – è l’unica strada per combattere il male attraverso l’amore tra gli uomini, perché solo con un sentimento incondizionato di amore si riuscirà a non ripetere tragedie come quella della Shoah, in segno di rispetto per i milioni di angeli vittime di questo tremendo genocidio”.

I ragazzi selezionati per la lettura e in rappresentanza di tutti gli allievi delle scuole, (per l’istituto Midossi Tiziano Aurelio Palazzolo, 5^D dell’ITT e Martina Borgioni, 5^C del Liceo Artistico e per l’istituto Colasanti Aurora Fascella, 5^B del liceo classico, Riccardo Giovanetti, 5^B del liceo scientifico, Anastasia Danieli, 5^A del tecnico turistico, Eleonora Iengo, 5^ A dell’odontotecnica e Ilena Britta, 5^ dei servizi commerciali hanno scelto e letto alcune poesie tra cui, in ordine “Shema” di Primo Levi, “Aprile” di Anna Frank, “Auschwitz” di Salvatore Quasimodo, “La sera domenicale” di Elsa Morante, “C’è un paio di scarpette rosse” di Joyce Lussu, “Coro dei Superstiti” di Nelly Sachs e “La farfalla” di Pavel Friedman.

 Sindaco Luca Giampieri

Assessore alla Cultura Simonetta Coletta