Al via le attività per la gestione delle acque reflue per gli agglomerati siciliani di Carini, Cinisi e Terrasini

NewTuscia – PALERMO – Prenderà il via nei prossimi giorni il nuovo schema fognario/depurativo per la gestione delle acque reflue per gli agglomerati siciliani di Carini, Cinisi e Terrasini, che si trovano oggi in infrazione comunitaria. Si comincerà con un Masterplan degli interventi.

La Struttura del Commissario Unico per la Depurazione Maurizio Giugni ha consegnato formalmente oggi, al raggruppamento affidatario, le attività di indagine e progettazione per l’intervento integrato di Carini, Cinisi e Terrasini.

Dopo il Documento di indirizzo alla progettazione e dello studio di fattibilità tecnico-economica che sono già stati realizzati, si è ora nelle condizioni di poter superare le condizioni che hanno portato gli agglomerati di Carini, Cinisi e Terrasini ad essere inclusi nelle sentenze di condanna della Corte di Giustizia Europea C-251/17 e C-85/13 per il mancato rispetto della Direttiva Comunitaria sulle acque reflue.

Il costo complessivo stimato dell’intervento è di circa 28 milioni.

Grazie alla grande collaborazione tra istituzioni, che confermo – ha dichiarato il Sindaco della Città Metropolitana di Palermo, Leoluca Orlando – e al protocollo di intesa tra Anci Sicilia e Commissario, siamo finalmente di fronte a risultati positivi per la realizzazione di un adeguato sistema idrico, utilizzando le risorse europee ed evitando le sanzioni da infrazione di tempi e procedure da parte della stessa Unione Europea erogatrice di finanziamenti “.