Spirito e tempi di pressione ottimi, ora i particolari: l’analisi di Viterbese-Ternana 0-1

NewTuscia – VITERBO / Consueta analisi del match dei gialloblù (Viterbese-Ternana 0-1)

“Nulla da rimproverare”.
Partiamo dalle parole di mister Taurino, nella conferenza stampa post-partita, per analizzare i 90 minuti che hanno visto la Viterbese arrendersi di fronte alla più quotata Ternana.
I gialloblù hanno retto molto bene il campo e si sono piegati davanti una grande rasoiata di Furlan, nel finale di primo tempo, con un Daga non eccezionale (ma la botta era forte). Nei restanti 45 minuti la Viterbese si è riversata in avanti per tentare il pareggio ma in alcuni frangenti è stata poco lucida nella stoccata come nel destro di Murilo alto sopra la traversa, al limite dell’area di rigore. Vediamo ora nel dettaglio cosa ci ha detto il match:

Nella prima mezz’ora di gioco i ragazzi di Taurino erano partiti molto bene, soprattutto nei tempi di pressione: in fase di non possesso, nel primo palleggio dei difensori della Ternana (compreso il portiere Iannarilli), Besea si alzava molto sulla linea di Simonelli e Murilo per “sporcare” la fluidità ospite. Questo tema tattico ha portato Bensaja e compagni a sfiorare anche il gol, soprattutto nei primi 10 minuti con qualche mischia da palla inattiva, conquistata grazie al pressing precedentemente citato.
Purtroppo al 40′ la squadra si è un po disunita e, complice una mancata comunicazione nel reparto arretrato, Furlan ha colpito. Tra il duplice fischio e il gol  sono passati 5 minuti da inferno dove la squadra ha subito psicologicamente, rischiando di prendere la seconda rete.

 

Nel secondo tempo la Viterbese è stata anche sfortunata, in parte. La Ternana è calata (o è andata in gestione tranquilla?) e ha rischiato di subire il pareggio, complice un campo che non favoriva molto le fere. I gialloblù hanno mosso bene il pallone e trovato molte palle tra le linee che potevano essere sfruttate meglio, come quando Murilo ha scaricato verso la porta dal limite dell’area, trovando troppa potenza e poca precisione. Con l’ingresso di Rossi al posto di Tounkara, la squadra ha avuto più peso specifico in area di rigore avversaria e con un pizzico di fortuna in più poteva portare il match dalla propria parte.

Sono mancati i particolari e gli episodi, due varianti che un top team come la Ternana ha sfruttato al meglio, grazie anche alla sua immensa qualità tecnica. Mister Taurino lo sapeva, la cosa più importante era trovare un’identità fissa da portare fino al termine della gestione. Quella mentale sembra ritrovata, su quella tattica si può lavorare ancora di più (ieri il mister chiedeva più razionalità nel gestire palla e far correre gli avversari).
Ma la strada è quella giusta, l’impressione che si ha è che con un Murilo al top della forma, la gente di Viterbo potrà anche divertirsi dal proprio divano di casa.

(Foto: Pagina Facebook “Us Viterbese 1908”)