Orte ricorda Alberico Menna, l’ultimo tipografo che usava i caratteri di piombo

Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – In questi giorni ci ha lasciato Alberico Menna, l’ultimo tipografo che ha percorso, a partire dagli anni 50 del Novecento,  nella sua lunghissima vita professionale l’evoluzione dell’industria tipografica dall’impaginazione e composizione con i caratteri di piombo sino alle recenti tecnologie più sofisticate.

Nel suo Stabilimento Tipografico in tanti decenni di attività  ha stampato testi di storia, di poesia, manifesti “storici”, modulistica industriale, biglietti da visita, tutto quanto poteva servire alla comunicazione non soltanto  della città, ma della provincia di Viterbo, di Terni e Roma.

Ci piace ricordare il suo carattere deciso, qualche volta duro con se’ stesso e gli altri, del suo entusiasmo di stampatore che lo ha sempre accompagnato nella sua professione instancabile. Lo ricordiamo nella stampa dei giornali locali politici,  culturali e religiosi, della pubblicità di tante campagne elettorali, della stampa dei testi e scritti più importanti dello storico prof. Delfo Gioacchini, Curiosità Ortane del 1961, con i disegni della professoressa Onelia  Balestrucci, il testo del poeta e storico Umberto Zuppante, delle poesie di mons. Cipriano Sonaglia,  delle Collane dell’ Ente Ottava Medievale, dei testi della Pro Loco. Vari i testi stampati per lo scrittore per ragazzi Mario Pucci.

Di particolare pregio la ristampa del giornale locale La Fiaccola del 1945-1946, di ispirazione Cattolica, ma di confronto con le componenti socialiste e comuniste,  dove di respira l’esigenza di esprimersi liberamente e confrontarsi dopo il periodo della dittatura.

Altro testo fondamentale stampato da Alberico Menna e’ la raccolta di Poetiche  di Alessandro Camilli, “ Lo Scoglio d’Oro” , testo  del 2007 che ha ispirato molti lavori storico letterari successivi,  pubblicato a cura dei familiari dell’autore per  la raccolta dei Quaderni dell’Accademia dei “ Signori Disuniti della Città di Orte “ e per il quale chi scrive ha redatto la presentazione.

I testi stampati da Alberico Menna hanno descritto la  vita sociale e culturale della Città: le figure dei giovani eroi-soldati Caduti nella Prima Guerra Mondiale, come don Pacifico Arcangeli, Sirto Sacchetti. Il presidente dei Combattenti e Reduci della Prima Guerra Mondiale, Publio Frale ed i pionieri dell’Aeronautica con il capitano Manno Manni, caduto nella Seconda Guerra Mondilale, il dopoguerra con i sindaci storici  Alessandro Camilli  e  Pietro Del Sole, l’on. Attilio Iozzelli.    

Ricordo ancora Alessandro Camilli, storico, uno dei primi  sindaci di  Orte e intellettuale che tenne vivo nei giovani di allora il senso della democrazia che rifiorì dopo la distruzione della guerra nella vita democratica della città. Come ricorda Ildo Santori, sollecitato per l’Accademia ortana da Rosvaldo Giubi

leo – in un suo scritto dedicato alla presentazione del testo di Alessandro Camilli “Lo scoglio d’Oro” che ho avuto il piacere di presentare nella pubblicazione dell’Accademia dei Signori Disuniti della Città di  Orte – Alessandro Camilli tenne viva nei giovani la fiaccola della libertà e del valore di democrazia e di cultura che valorizza l’individuo e la Città in cui vive, con le sue tradizioni e le bellezze storico-ambientali da preservare per affrontare il futuro con sane radici valoriali.

Scusandomi per aver omesso qualche testo da lui stampato, credo che sia doveroso  rivolgere un ringraziamento particolare ad  Alberico Menna per averci trasmesso con la sua arte tipografica cultura e idee legate da sempre al libro… finché si stamperanno libri saranno  assicurata la libertà e la democrazia !