I comuni italiani chiedono più risorse del Recovery Fund per la formazione e l’occupazione giovanile

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ROMA – In ambito Anci, l’associazione dei comuni Italiani si e’ occupata delle risorse per la formazione e l’occupazione giovanile. Il Recovery Fund è chiamato Next Generation Eu proprio perché il suo spirito dovrebbe essere quello di rivolgersi alle nuove generazioni. In rappresentanza dei sindaci e degli amministratori under 35 dei Comuni italiani, non possiamo accettare che il Governo destini una parte irrilevante dei 209 miliardi del fondo a una delle categorie più penalizzate dall’emergenza Covid”. Lo dichiara Luca Baroncini, sindaco di Montecatini Terme e coordinatore di Anci giovani.

“Gli ultimi dati Istat di novembre sono drammatici: la disoccupazione giovanile ha raggiunto quota 30%. Non investire sui giovani significherebbe fare un danno irreparabile al Paese. Il Governo rimedi immediatamente, prima che sia tardi”, continua il sindaco di Montecatini.

Baroncini, quindi, elenca alcune proposte che intende consegnare presto al governo. “Servono investimenti per adeguare la didattica a distanza e servono iniziative fondamentali per trattenere in Italia i nostri migliori talenti. Serve da subito incentivare le start-up create da under 35, attraverso lo snellimento delle pratiche burocratiche, chiediamo la detassazione per i primi anni e dei contributi a fondo perduto per i costi fissi di avviamento.

 Altra misura utile sarebbe estendere la decontribuzione per le assunzioni di giovani in tutto il territorio nazionale. Tutti questi necessari interventi necessitano di risorse importanti. Così come le politiche rivolte ai giovani nei nostri Comuni. Si valorizzino i giovani o non avremo un futuro. Chiederemo al più presto un incontro al ministro Spadafora”.

“Molto bene il clima di queste prime settimane di vaccinazione: questa forte collaborazione istituzionale è necessaria per vincere la difficile sfida contro il virus, grazie all’impegno costante del personale delle nostre strutture sanitarie”, così Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni ha commentato l’esito del vertice odierno con in ministri Speranza e Boccia ed il commissario Arcuri.

“Stiamo lavorando per garantire la massima velocità e rispettare i tempi in questa prima fase di campagna vaccinale.

Attendiamo l’arrivo del personale ulteriore che ha risposto al bando del Commissario Arcuri e continuiamo a garantire la massima disponibilità per la più efficace collocazione territoriale delle dosi vaccinali in arrivo.

Aspettiamo, con il Governo, ulteriori imminenti buone notizie sul fronte delle autorizzazioni degli altri vaccini che consentirebbero di far fronte in tempi rapidi alla vaccinazione degli ultraottantenni e poi delle restanti fasce della popolazione.

Abbiamo anche manifestato – ha proseguito Bonaccini – la nostra disponibilità a collaborare perché si possa fare un accordo quadro con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta per coinvolgerli in questo importante sforzo collettivo.

Significativo che sia i ministri Speranza e Boccia che il Commissario Arcuri abbiano manifestato, anche nel corso dell’incontro odierno, gratitudine per l’impegno delle Regioni e per la dedizione encomiabile del personale sanitario impegnato in questa primissima fase. Un lavoro corale che ha fatto raggiungere al nostro Paese percentuali di vaccinazioni ragguardevoli. Andiamo avanti – ha concluso il Presidente della Conferenza delle Regioni – sulla strada della collaborazione istituzionale, stando lontano da sterili polemiche”.