Rifiuti radioattivi, Tuscia minacciata dal piano governativo

22 siti in provincia, ben otto a Tuscania. Urge mobilitazione”
NewTuscia – TUSCANIA – Riceviamo e pubblichiamo. Un’altra minaccia incombe sulla Tuscia viterbese. Dopo il moltiplicarsi indiscriminato di progetti legati alle energie alternative, ecco arrivare il piano governativo per la individuazione del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, le scorie nucleari. Il piano annunciati ieri dalla Sogin, la società pubblica preposta al programma di stoccaggio dei rifiuti, concentra sulla Provincia di Viterbo una scelta massiccia di siti potenzialmente idonei a raccogliere i residui nucleari.
Ben il 32,8% del totale, 22 su 67, sono individuati in 15 comuni della provincia. Di questi il 36,3%, addirittura 8, riguarda il comune di Tuscania.
Occorre mobilitarsi subito contro questa minaccia, auspicando il rapido intervento delle istituzioni.
La Regione Basilicata, per esempio, ha da subito dichiarato la sua netta opposizione e in queste ore comuni e province si stanno mobilitando in tutti i territori delle regioni individuate dal Piano. ASSOTUSCANIA, che da anni si sta battendo, anche con risultati molto positivi, per la tutela del territorio e del paesaggio, chiama le istituzioni locali ad una chiara e netta presa di posizione.
E invita la Provincia di Viterbo a rendere nota la sua posizione, tenendo conto anche dei tempi stretti della consultazione pubblica aperta dalla Sogin. E invita il Sindaco di Tuscania, Fabio Bartolacci, a mettere il lucchetto per mettere al sicuro le nostre terre da questa potenziale minaccia per il futuro di Tuscania e della sua gente.