“Non si può ospitare un sito di smaltimento in un territorio che ha un enorme potenziale turistico ed agricolo”

NewTuscia – ROMA – Riceviamo e pubblichiamo. “La politica locale di buona parte d’Italia si sta mobilitando in queste ore relativamente alla notizia della scelta del deposito delle scorie radioattive nel nostro paese.
Diamo qualche dato: la Carta delle aree potenzialmente idonee ad ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi  è stata pubblicata da stanotte.
Vari governi avevano rimandato questo momento forse temendo un contraccolpo politico e di consenso su una questione decisamente delicata ma che andava affrontata e questo Governo non ha paura di fare.
Già oggi i contribuenti del nostro paese pagano la gestione dei rifiuti radioattivi, pari a centinaia di milioni di euro l’anno.
Negli anni l’assenza di un deposito sicuramente ha rallentato le tempistiche di smantellamento delle centrali nucleari italiane e dilazionato quindi i costi da pagare fino ai nostri giorni (il costo complessivo dello smantellamento è stimabile intorno agli 8 miliardi di euro).
La questione è enorme: la CNAPI (carta nazionale delle aree potenzialmente idonee) era posta sotto segreto di stato dal 2015 ed attualmente i depositi locali sono circa venti e verrebbero ridotti ad uno soltanto.
Va riconosciuto al Governo, credo, di aver avuto il coraggio di iniziare un percorso che però è stato e continuerà ad essere lungo.
Nel sottolineare la mia visione per cui non si può ospitare un sito di smaltimento in un territorio che ha un enorme potenziale turistico ed agricolo sottolineo che non è il momento degli allarmismi. Ci sarà una consultazione pubblica nazionale e le Regioni, comunità ed enti territoriali avranno modo di esprimere la propria visione del futuro del proprio territorio.”
On. Marta Grande