Non ce la Beviamo: “E’ ora di proposte serie per la questione dell’acqua”

NewTuscia – VITERBO – Una proposta seria quella chiesta dal comitato Noi non ce la Beviamo, riunitosi per una conferenza prima della riunione dei sindaci dell’Ato.

La discussione era incentrata sull’aumento delle tariffe dell’acqua ma anche sull’indagine della procura della Corte dei Conti.

“Da anni affermiamo che dovrebbero essere i cittadini ad esprimere la loro volontà sulla gestione dell’acqua e ormai anche qualche consigliere comunale si sta chiedendo se non sia il caso di cambiare qualcosa”. Ha spiegato Paola Colletti. “Abbiamo sentito parlare di concordato e procedure fallimentari ma quali proposte si intendono avanzare? Vogliamo proposte serie e noi ne proponiamo due, formalizzare l’iter d’inquinamento ambientale chiedendo l’intervento, con una richiesta ufficiale alla Regione Lazio e al Ministero dell’Ambiente, per i finanziamenti per la bonifica da arsenico; l’altra riguarda l’applicazione delle delibere che sono state approvate nei loro consigli di amministrazione. In queste si chiede al primo punto di non aumentare ulteriormente le tariffe, al secondo punto è quello di non fare entra privati all’interno della gestione del servizio idrico, al terzo punto c’è la richiesta ufficiale alla Regione Lazio di applicare la legge 5 del 2014, situazione ancora non avvenuta.

Secondo noi c’è una grande responsabilità anche da parte della Regione Lazio; il territorio non è stato sostenuto da finanziamenti in questo settore ambientale e non bisogna dimenticare la questa legge che ancora non è stata applicata e che una volta definita con una delibera regionale si potrebbe individuare bacini idrografici e smontare il sistema del lato unico.”