Sedi digitali, De Vito (M5s): “Successo delle prime due tappe del tour ‘La base incontra Rousseau'”

NewTuscia – ROMA – “Con la conclusione della due giorni dedicata alle tappe di Lazio e Campania del tour ‘La Base incontra Rousseau” è definitivamente decollato il percorso di co-progettazione per costruire, attraverso il confronto con attivisti e portavoce, le sedi digitali tematiche e territoriali, da tempo richieste”. Lo dichiara Francesca De Vito referente nazionale del progetto.

“Desidero ringraziare Enrica Sabatini, socia dell’associazione Rousseau nonché facilitatore al coordinamento degli affari interni del movimento 5 Stelle per aver raccolto l’iniziativa nata dal gruppo ‘Parola agli Attivisti’, di cui faccio parte. Gli eventi del fine settimana appena trascorso – continua De Vito – hanno visto tantissimi partecipanti, divisi in tavoli di lavoro, dai quali sono emersi spunti e suggerimenti sul tema delle sedi digitali, come possano essere create e quali saranno le sfide che bisognerà affrontare per raggiungere lo stato di comunità interconnessa”.

“La sede digitale – prosegue – non vuole essere una alternativa a quella fisica ma può affiancarla per creare una sinergia tra persone anche lontane, e questo anno ci ha dimostrato che esistono strumenti per farlo. La piattaforma Rousseau è uno di questi e rappresenta per il M5S, una grande risorsa che offre la possibilità di fare rete anche a distanza, mettere in connessione le migliori idee per progettare e costruire nuove proposte per i territori, partendo dal coinvolgimento civico e dalla democrazia partecipativa”.

“La parola chiave di questi giorni è stata CREATIVITA’. Molte sono state le proposte, si è parlato di accessibilità e integrazione delle sedi digitali, di professionalità delle persone, di coinvolgimento di cittadini, associazioni e iscritti alla piattaforma, di certificazione dei gruppi territoriali, di creazione degli atti e di archivio degli stessi, di canali e tavoli tematici a tutti i livelli. E’ stata accolta a pieni voti la possibilità di avere nuovi spazi – conclude Francesca De Vito – che consentiranno finalmente il contatto tra attivisti e iscritti o di creare gruppi locali dove non siano presenti; sarà una modalità diversa per incontrarsi, portare avanti battaglie condivise sul proprio territorio e costruire tavoli tematici anche attraverso programmi di progettazione utilizzati durante l’evento”.