Talete, danni erariali e costituzione in mora per 15 amministratori

NewTuscia – VITERBO – Atto di costituzione in mora della Procura regionale della Corte dei conti nei riguardi di 15 persone che nel 2015 facevano parte della Consulta d’ambito della Talete.

L’atto, inviato nei giorni scorsi dalla Procura regionale al segretario generale del comune di Viterbo, riguarda un presunto danno erariale di oltre 6 milioni e mezzo di euro. Il comune della città dei Papi, in quanto più grande tra quelli nell’ambito della Talete avrà il compito di notificarlo ai presunti responsabili che avranno 10 giorni di tempo, dal ricevimento della notifica, per la “ restituzione in favore dei rispettivi enti pubblici di appartenenza delle somme sopraindicate oltre a spese, interessi ed accessori”.

Inoltre i presunti responsabili del danno “potranno presentare ora le loro contro deduzioni prima che la costituzione in mora diventi esecutiva”.

I danni erariali si configurano da un lato come il sostenimento di ingenti spese per interessi passivi, che si pagano sui soldi presi in prestito, per un totale di 3.465.555 euro tra il 2012 e il 2015.

Dall’altro la procura regionale ha riscontrato sempre negli anni suddetti “il sostenimento di maggiori oneri annuali per l’acquisto di forza motrice”, quella che occorre per far muovere i macchinari, “per un importo complessivo di 3.114.682 euro”. La Talete, non pagando tra il 2011 e il 2012 ad Enel 1.200.000 euro di energia elettrica, per evitare l’interruzione di elettricità, è uscita dal libero mercato passando a quello di salvaguardia a condizioni economiche più gravose con altro gestore.

Rispetto a quello sostenuto nel 2011 con il vecchio gestore, ha spiegato la procura, si registra un disvalore medio annuo pari ad euro 778.670. La magistratura si occuperà di valutare l’imputabilità, o l’assenza di essa, anche da parte vertici degli enti pubblici partecipanti che hanno omesso di denunciare in modo tempestivo la situazione.