Italia in zona rossa: Speranza gela ogni…speranza…

Roberto Speranza

Gaetano Alaimo

NewTuscia – VITERBO – L’ala rigorista ha vinto. Non un perentorio risultato calcistico come un 4-0 ma, volendo parafrasare ancora con gergo ancora pallonaro, un 3-1 ci sta tutto. Mancano poche ore affinché venga ufficializzato l’insieme di norme che, di fatto, bloccano tutti gli Italiani a casa in zona rossa per tutto il periodo natalizio, ad eccezione (sembra) dei giorni 28, 29 e 30 dicembre, in cui dovrebbero valere le regole della zona gialla.

Stavolta hanno prevalso due paure, entrambe molto serie. Da un lato la paura di una terza ondata di coronavirus, considerata dagli esperti “devastante”, se non venissero presi ora seri provvedimenti restrittivi, perché avverrebbe in pieno inverno; dall’altra i seri rischi della stessa tenuta di un governo che, dopo il “liberi tutti” di questa estate ed il ritorno in salita ripida della curva epidemiologica, avrebbe ora il colpo mortale da parte dell’opinione pubblica.

Conte ha sempre detto che un lockdown nazionale lo avrebbe scongiurato, ma ecco che l’ala ormai ribattezzata “rigorista” del governo, capeggiata dal ministro della Salute Speranza, da quello per gli Affari regionali Boccia e dei Beni culturali Franceschini, stavolta ha avuto la meglio. Numeri alla mano.

Il presidente del Consiglio (forse!) riuscirà a fare uscire gli Italiani nei giorni meno importanti (28, 29 e 30 dicembre) del periodo natalizio e, se non ci saranno le solite motivazioni legate alla salute, al lavoro o alla necessità, negli altri giorni saremo obbligati a restare a casa. Sul piatto ci sono due ipotesi sicure (una delle due prevarrà alla fine): o una zona rossa dal 24 dicembre al 6 gennaio (con le eccezioni dei giorni 28, 29 e 30 in zona gialla) o, quella meno dura (spinta dal Premier) di zona rossa nei giorni festivi e prefestivi “puri” (24, 25, 26, 31 dicembre e 1° gennaio) e zona arancione negli altri giorni fino al 3 o 6 gennaio). Le misure entreranno in vigore dal 21 dicembre.

Saranno comunque vietati gli spostamenti tra regioni anche nei giorni di eventuale zona gialla. Le eccezioni al divieto di spostamenti saranno i ricongiungimenti con i conviventi o i propri figli anche in Comuni diversi e saranno permesse passeggiate nei pressi della propria abitazione mantenendo le distanze di sicurezza di almeno un metro. In generale ogni ritrovo pubblico sarà vietato e, nelle abitazioni private, potranno esserci solo conviventi e non altri esterni.

Sul fronte attività commerciali, nei giorni di lockdown saranno chiuse tutte le attività di ristorazione e di commercio al dettaglio ma sarà consentito l’asporto.
Ci sono ampie deroghe, oltre ai generi alimentari, come spiega Il Sole 24 Ore per “farmacie, negozi di ottica, elettronica e giocattoli, ferramenta, lavanderie, profumerie, librerie, cartolerie, edicole, distributori automatici”. Nei giorni di zona gialla rimane in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5 e il limite alle 18 per le attività al pubblico.

Sarà possibile assistere alle messe nelle ore consentite.

Nelle prossime ore si attendono le decisioni finali: alcuni presidenti di Regione hanno chiesto deroghe per il raggiungimento dei parenti e gli spostamenti.

Vedremo.