Rapina alle poste, il direttore sulle modalità del furto

NewTuscia – CANINO – Il direttore delle poste di Canino, Massimiliano Ciocia, davanti agli inquirenti per spiegare le modalità della rapina all’ufficio.

Il numero dei dipendenti presenti, i giorni in cui la probabilità di trovare nella cassaforte cifre più alte era maggiore, l’ora e il camuffamento atti a facilitare il colpo. Sono le informazioni che Ciocia avrebbe fornito agli altri per la rapina, con la richiesta di non usare la forza e di non fare male a nessuno.

Visto che i giorni in cui c’erano le pensioni si poteva arrivare anche a 180mila euro rispetto ai 60 presenti in condizioni normali, la rapina è stata messa a segno contando su quella informazione. Uno dei rapinatori è entrato intorno alle 12.40, ora in cui l’ufficio è chiuso al pubblico per la pausa pranzo, vestito da corriere della Sda, una presenza normale dato che ricevevano spesso pacchi da questa ditta di consegne.

Solo che il pacco che portava conteneva delle fascette di plastica, quelle comunemente utilizzate dagli elettricisti, che sono poi servite ad immobilizzare direttore e dipendenti. Una volta uscito l’uomo armato col bottino, i dipendenti si sono liberati.

Ciocia ha ribadito che no sapeva che la rapina sarebbe avvenuta con la presenza o meno delle armi.