Rapine alle poste di canino, gli imputati davanti al Gip

L’indagine coordinata dalla procura, è per rapina aggravata

Tribunale di Viterbo

NewTuscia – CANINO – Finiti in  carcere in  seguito al colpo messo a segno il 28 novembre all’ufficio postale di via Giuseppe Garibaldi a Canino, i tre imputati tradotti in carcere saranno sottoposti all’interrogatorio di garanzi davanti al Giudice delle indagini preliminari.

Si tratterà di interrogatori in videoconferenza, misura dettata non solo dall’emergenza Covid ma anche dalla reclusione degli uomini in diverse strutture carcerarie, stanziati tra Mammagialla e Rebibbia.

E’ stato ascoltato ieri, invece, l’unico ad essere ai domiciliari, il direttore dell’ufficio postale, che secondo gli inquirenti avrebbe fornito le informazioni al resto della banda per mettere a segno la rapina.

Poco prima della pausa pranzo, il 28 novembre, un uomo vestito da corriere è entrato nella struttura di via Garibali, pistola in mano e berretto in testa, si sarebbe fatto consegnare i soldi dagli impiegati per poi fuggire con circa 200mila euro.

la cifra, proveniente sia dalla cassaforte che dallo sportello Atm delle poste, sarebbe stata recuperata al momento solo in parte. Le indagini continuano, le forze dell’ordine stanno cercando di ricostruire i ruoli all’interno della banda.