I premiati del Concorso fotografico Philipp Bordignon promosso dal Rotary

I valori rotariani: monumenti, paesaggi e tradizioni di Viterbo negli scatti dei giovani fotografi

Stefano Stefanini

NewTuscia – VITETBO – Viterbo vista e riprodotta  con gli occhi di giovani fotografi, come giovane rotariano appassionato di fotografia era Philipp Bordignon, al cui ricordo e’ intitolato il concorso fotografico promosso dal Rotary Club di Viterbo, in collaborazione con il Rotaract e l’interact di Viterbo.

La premiazione dei vincitori di ogni categoria si e’ svolta ieri 10 dicembre presso la  sede del Rotary Club Viterbo.

Il Rotary Club di Viterbo  ha promosso la cerimonia di premiazione della  la seconda edizione del Premio Fotografico in ricordo del giovane rotariano Philipp Bordignon: “Viterbo nei ricordi…agli occhi del mondo”.

La presidente del Rotary Club Viterbo, Simona Tartaglia, nel suo intervento di presentazione dell’iniziativa ha posto in risalto come la seconda edizione del Premio Fotografico Philipp Bordignon “Viterbo nei ricordi…….agli occhi del mondo” abbia registrato una larghissima partecipazione di giovani fotografi amatoriali di età compresa tra i 14 ed i 30 anni che si sono cimentati nell’illustrazione di  tre temi: Viterbo nei monumenti,  nei paesaggi e  nelle tradizioni e nel folklore.

Gli elaborati fotografici sono stati valutati da una  giuria composta da un, giuria che ha esaminato le fotografie, valutandole rispetto ai canoni dell’inerenza al tema, della qualità dell’originalità e della  creatività.

Il primo classificato, in ognuna delle tre categorie, si e’ aggiudicato un buono del valore di 400 euro da spendere, per l’acquisto di accessori per la fotografia.

Si è trattato di un  lavoro impegnativo per la giuria, composta da Marinetta Saglio, esperta in storia dell’arte, Sergio Galeotti, esperto nella materia fotografica e Antonello Ricci, esperto in tradizioni viterbesi,  che hanno valutato la composizione scenografica, l’impostazione fotografica e l’impatto storico tradizionale sul soggetto ritratto.

Dal responso della giuria sono  risultate vincitrici tre donne: Vittoria Caporali, sul tema del folclore, con una foto in bianco e nero che ritraeva un facchino in divisa nella storica chiesa di San Sisto;

Asia Grani, che ha immortalato la Loggia dei papi con vista di piazza San Lorenzo attraverso le bellissime bifore;

Maria Lebedenko che ha puntato l’obiettivo sul verde di Valle Faul in contrasto con il peperino del basamento di Palazzo papale.

Per tutte e tre un buono da 400 euro offerto dal Rotary club Viterbo e da Foto Studio Mecarini.

Tre immagini considerate diretta espressione dello spirito con cui Philipp Bordignon, prematuramente scomparso nel 2014, socio Rotary, avrebbe ritratto la città che lo accolse, come sottolineato dall’intervento del padre di Philipp, Massimo Bordignon, che oltre a ricordare l’impegno rotariano del figlio, ha ringraziato organizzatori e giovani fotografi per la condivisione dei valori di Philipp.

Philipp Bordignon era nato a Bolzano l’11 giugno 1976 ed e’ prematuramente scomparso  a Viterbo il 22 febbraio 2014,  a seguito di una grave malattia.

Vissuto a Bolzano fino al 1979, poi cresciuto a Roma, dopo aver conseguito la licenza elementare alla (Deutsche Schule) Scuola Germanica di Roma, dove ha occasione di vivere in un ambiente multiculturale, frequenta prima la scuola di danza dell’Opera di Roma poi l’Accademia Nazionale di Danza di Roma, contemporaneamente alla scuola media ed al liceo Sperimentale Coreutico, dove si diploma ed impara disciplina e il lavoro di squadra.

Dopo un’esperienza lavorativa a Reggio Emilia (1998-1999), a settembre 1999 è chiamato a prestare servizio civile presso la Croce Bianca di Bolzano, dove per 10 mesi presta servizio sulle ambulanze e questo da una svolta alla sua vita professionale.

Per rimpinguare il compenso del servizio civile comincia a fornire servizio di fotografia per feste e spettacoli.

Dal 2000 al 2002 ha diverse esperienze lavorative a Bolzano in aziende a diretto contatto con il pubblico.

Dal 2002 al 2003 come socio dell’azienda familiare Argo SAS ha progettato l’avvio dell’attività, amministrato il personale e curato l’amministrazione.

Rimane volontario della Croce Bianca di Bolzano, poi nel maggio 2003 diventa dipendente della Croce Rossa Italiana Comitato di Bolzano.

Nei successivi cinque anni da dipendente segue tutti i corsi di abilitazione e perfezionamento della provincia di Bolzano per la qualifica di “soccorritore” ed autista di ambulanza.

Si arruola anche come Vigile del fuoco volontario presso la stazione di Cornaiano (Bolzano) suo paese di residenza.

Contemporaneamente esercita anche la sua passione per la fotografia e l’organizzazione di eventi.

Frequenta i corsi dell’AIBES conseguendo il Diploma AIBES per barman con specializzazione in flair and american style, organizza eventi ed intrattenimenti e servizi di fotografia digitale fino al 2008 con diverse società di Bolzano, e dopo il 2008 per altre della provincia di Viterbo, essendosi nel frattempo trasferito nella casa paterna di Celleno, a seguito dell’infortunio del padre Massimo.

E’ stato responsabile della gestione ed amministrazione dell’impresa di famiglia a Celleno nonché Food and Beverage Manager di diverse società di intrattenimento della provincia di Viterbo fino al 2012.

Nella sua ultima estate 2013, già malato, ha fatto lo “skipper” su barche a vela tra le isole Pontine. La sua grinta nulla lasciava trasparire.  Ha vissuto sempre con grande intensità ed entusiasmo e con la stessa forza ha affrontato il duro calvario delle cure, anche quando queste si sono rilevate inutili.

Artista, eclettico in tutto, oltre alla danza amava la musica in tutti i suoi generi, suonava la chitarra ed il violino, sciava su snowboard, amava la vela d’altura ma anche il Laser, il rugby, il golf, curava in maniera maniacale tutte le sue attrezzature, i suoi microfoni, le sue macchine fotografiche erano sempre curate e pulite, nel cofano della sua macchina aveva sempre una valigia di pronto soccorso super accessoriata (dallo stetoscopio alle bende, dalle siringhe agli strumenti per rianimazione).

A Bolzano era soccorritore per la Croce Rossa, ma appena poteva si faceva imbarcare negli elicotteri del soccorso alpino e, come già detto, era vigile del fuoco volontario.

Seguendo le orme del nonno Giuseppe Bordignon, proveniente dal Trentino Alto Adige, ove ha ricoperto incarichi distrettuali del D. 2060 e di papà Massimo Bordignon del R.C. di Viterbo, è stato socio del Club Sutri e Tuscia Ciminia dal 25 novembre 2010, e poi, dal giugno 2013, dell’E-Club of Roma.

Nel 2011 è stato primario artefice della rinascita del Rotaract di Viterbo.

Momenti della cerimonia della premiazione del Concorso Fotografico Philipp Bordignon promosso dal Rotary Club di Viterbo.