Divieto spostamenti tra Comuni a Natale e Capodanno: Conte forse ci ripensa. De Sica e Boldi pronti per “Vacanze di Natale col Dpcm”?

Gaetano Alaimo

NewTuscia – ROMA – Divieto di spostamenti tra Comuni il 25 e 26 dicembre e 1° gennaio: Conte ci ripensa. Forse. Il Premier si accorge solo dopo il “bombardamento” dell’opposizione e di molti articoli di stampa che è cosa poco logica vietare tout court il transito tra Comuni diversi nei giorni cardine delle feste natalizie. Una cosa è abitare nella città metropolitana di Roma, Milano, Napoli o Palermo, in cui i parenti più stretti possono stare nello stesso Comune, altra cosa è stare nella provincia italiana, in cui spesso in pochi chilometri ci sono più Comuni e, tante famiglie, sarebbero divise da una norma davvero poco logica.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Lo abbiamo ricordato: nella Tuscia ci sono vari esempi,  quello più eclatante il quasi unico Comune tra Vignanello e Vallerano, dua paesi in cui tante famiglie sono imparentate e vivono in comunità tutto l’anno. Tanti, secondo l’attuale interpretazione del Decreto del 3 dicembre, si ritroverebbero ad essere imparentati secondo le regole che permettono di poter stare insieme a Natale ma non per i diversi Comuni. Magari a 50 metri gli uni dagli altri ma in due Comuni differenti.

Nella Tuscia il Sen. Francesco Battistoni (Fi) ha reso noto che ha presentato una mozione per estendere al territorio provinciale il limite di spostamento per il 25 dicembre.

“In nome della libertà e del buonsenso, ho presentato, insieme ad altri colleghi, una mozione in Senato – dice Battistoni – per impegnare il governo alla modifica dell’articolo 1, comma 4 del Dpcm del 3 dicembre 2020, per consentire la libertà di spostamento, nella sola giornata del 25 dicembre, dal territorio comunale a quello provinciale e prevedere, in ogni caso, nel rispetto del principio di precauzione e di massima tutela della salute pubblica, la possibilità di derogare ai limiti di spostamento imposti, nel caso di ricongiungimento familiare con persone anziane, persone affette da disabilità o di figli con genitori separati”.

Che dirà Conte? Ma, soprattutto, chi ha suggerito questo limite immesso nel Dpcm? Il Comitato tecnico scientifico? Forse, si vocifera, potrebbe essere fatta un’interpretazione estensiva delle eccezioni al divieto, ma per ora sono solo rumors.

In attesa di sviluppi non ci rimane che attendere gli sviluppi di quella che, come molti ironicamente hanno postato sui social, ormai è diventata quasi una saga. Quella dei decreti che, essendo ormai a Natale, potrebbero ispirare una nuova rivisitazione della serie di film “Vacanze di Natale”, con De Sica e Boldi, magari col titolo “Vacanze di Natale col Dpcm”… senza piste da sci, senza mobilità, senza parenti…