Le regioni criticano il divieto di spostamento tra comuni e regioni voluto dal Governo

Stefano Stefanini

I comuni auspicano un coordinamento tra le forze di polizia per i controlli

Il decreto di Natale  e il nuovo Dpcm provocano una reazione molto negativa delle Regioni, che commentano duramente il divieto di spostamento fra comuni e regioni. Le prime reazioni  dei governatori di Liguria e Puglia, Giovanni Toti e Michele Emiliano riportate dall’Angenzia Adncronos

“Nel  provvedimento del Governo  invece del buon senso tanto auspicato vedo solo del “non senso”. E non mi pare che in Europa qualcun altro abbia fatto una cosa simile. Questo il  commento  del presidente della regione Liguria, Toti, che gia’ aveva usato parole durissime sulle misure in discussione dall’esecutivo: “Alcune cose sul nuovo Dpcm, proprio non le capisco. Spiegatemi perché – aveva detto, ospite a ‘Stasera Italia’ – un cittadino di una regione gialla non possa andare a festeggiare il Natale con un proprio familiare in un comune accanto? Non ha alcun senso”. “Se quello che sento sul Dpcm è vero – aveva aggiunto -, prevedo una notte e mattinata davvero difficili. Chiudere gli spostamenti tra regioni e comuni e tenere aperti alberghi e ristoranti di montagna non ha alcun senso, non avranno clienti. Con i Comuni chiusi non si può fare nulla”.

Nessuna regione – aveva spiegato il governatore – è scriteriata e vuole aprire tutto, ma sappiamo quanto valga socialmente il Natale per gli italiani. Anche a livello religioso ed economico. I 20 giorni del Natale valgono 3 mesi per il commercio. Abbiamo chiesto un impianto misurato che tenga conto delle difficoltà del paese, abbiamo chiesto molte cose al Governo, soprattutto abbiamo chiesto equilibrio”.

Dello stesso tenore il commento del governatore pugliese Emiliano: il divieto di spostamenti tra comuni nel nuovo Dpcm “è surreale”, aveva spiegato a ‘Stasera Italia’, aggiungendo: “Se uno abita a Roma può muoversi in diverse località, se è di Bari un po’ meno ma ci riesce, ma se uno abita in comuni di pochi abitanti è come vivere a Ventotene durante il fascismo”.

L’associazione dei Comuni italiani Anci si e’ occupata delle prospettive e delle misure anti Covid  dei prossimi giorni.

“I dati ci dicono che il Paese potrebbe diventare a breve un’unica zona gialla. È una buona notizia, perché dimostra che la strategia di contenimento del contagio sta lentamente funzionando, e significherà meno restrizioni per quei territori che erano classificati come arancioni o rossi. Ora è fondamentale accompagnare la riduzione delle restrizioni con l’atteggiamento responsabile che abbiamo avuto fin qui”.  E’ quanto afferma Antonio Decaro, presidente dell’Anci e sindaco di Bari al termine della riunione odierna con il governo sul nuovo Dpcm che dovrà essere varato a giorni.

“Nei giorni che precedono il Natale, è naturale una maggiore propensione a stare insieme e a socializzare. Dovremo governarla per non esporci a rischi. Ho chiesto al governo di non lasciare soli i sindaci per i necessari controlli perché le restrizioni che saranno disposte per questo periodo devono poter essere applicate. Servirà la collaborazione di tutte le forze dell’ordine coordinate dai prefetti, nell’ambito del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, per tenere sotto controllo i flussi di persone evitando assembramenti nei giorni particolarissimi come le vigilie di Natale e Capodanno. Saranno giornate di festa, ma in condizioni diverse dal solito. E sarà fondamentale tenere massimo il livello di attenzione in quei giorni”.