“Te lo dico sul muro” di Pedro González Redondo

NewTuscia  – VITERBO  – Riceviamo e pubblichiamo.

Titolo: Te lo dico sul muro

Autore: Pedro González Redondo

Editore: Youcanprint

Genere: Fiction

Pagine: 170

Data di uscita: 28 settembre 2020

Disponibile sia cartaceo che eBook

Link libro cartaceo (ISBN 9788831694070; prezzo di copertina €12):

https://www.youcanprint.it/fiction-generale/te-lo-dico-sul-muro-9788831694070.html

https://www.amazon.it/Te-lo-dico-sul-muro/dp/8831694073

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Sinossi

Si tratta di un romanzo costruito sulla base di numerose scritte d’amore reali presenti lungo le vie della città di Viterbo. Nella storia, la giovane Miranda scopre l’amore con Giorgio, un ragazzo della sua età, attraente ma strafottente e che solo pensa a divertirsi con gli amici e i motorini. Le mura del centro della vecchia città papale sono testimoni del loro tempestoso amore attraverso le scritte che si scambiano a vicenda. Carlos, professore di spagnolo, arriva a Viterbo in fuga da una vicenda della sua vita a Siviglia, che lo ha tormentato. Il destino farà incontrare Carlos e Miranda, che è appena entrata all’università, e avvicinerà le loro metà affamate di vero amore. Sarà una sorprendente situazione quella che li renderà complementari. La storia sorta tra di loro diventerà un canto alla vita.

Estratto

Quando giunse al sottopasso che collega via Marconi a via Emilio Bianchi, nel buio vide una ragazza che, con un marcatore, scarabocchiava un graffito sul muro.

«Non è bello sporcare le pareti», le disse, stupendosi subito di aver rimproverato una sconosciuta.

Senza voltarsi, la ragazza smise un attimo di scrivere sul muro e mostrò a Carlos il dito medio. Poi continuò il suo graffito. Lui, stupito, rimase impietrito senza sapere come reagire. Si era già pentito di aver rimproverato la ragazza perché, ormai troppo tardi, gli erano venuti in mente i guai nei quali era stato coinvolto con i teppisti dell’istituto dove lavorava a Siviglia.

Però era perplesso perché non riusciva a capire come mai una ragazza che sembrava perbene, a giudicare dai vestiti moderni ma curati e carini, forse anche un po’ eleganti, potesse fare la teppista. La giovane, sentendo ancora Carlos alle sue spalle, si voltò di scatto verso di lui. Piangeva sconsolatamente, il volto coperto dalla mano sinistra, e aveva appena finito di scrivere sul muro. Carlos, che invece di una ragazza piangente e fragile se l’era aspettata aggressiva, rimase sorpreso e per qualche secondo non seppe cosa dire.

«Tutto a posto, signorina? Mi scusi», riuscì infine a balbettare. «Mi dispiace se l’ho rimproverata, ma capirà che sporcare la città non sta bene.»

La ragazza, sentendo stranamente familiare la voce di Carlos, discostò la mano dalla faccia, lo guardò e rimase bloccata: era il suo professore di spagnolo presso la Facoltà di Lingue. Si sentì morire dalla vergogna.

«Oddio! Mi… mi… scusi, professore, non l’ho riconosciuta, io…», disse, singhiozzante, mentre rimaneva ferma e bloccata senza sapere bene come reagire.

«Conti? Miranda… ma lei viene a lezione da me!»

Lei scoppiò ancora a piangere e Carlos, cercando di consolarla, le afferrò le braccia. Ancora stupito e con il cuore che batteva all’impazzata, esitò un attimo, ma poi finì per darle un piccolo abbraccio. Mentre la consolava, lesse il graffito appena scritto:

“Se mi consideri una bambina, insegnami a dimenticarti come mi hai insegnato ad amarti”

Male d’amore, pensò. Provò rabbia e sentì che il cuore raddoppiava i battiti. Miranda non smetteva di piangere.

L’autore

Pedro González Redondo, ingegnere agronomo e forestale, è nato a Cordova e lavora presso l’Università di Siviglia (Spagna) come ordinario de Produzioni Animali. Amante della lingua e cultura italiane, è legato sin dal 2007 a Viterbo, dove ha soggiornato diverse volte presso l’Università degli Studi della Tuscia e il Centro Sperimentale Allevamenti Cunicoli Alternativi per lavorare con il professore Alessandro Finzi.

In Italia ha pubblicato insieme ad Alessandro Finzi il libro Sulle tracce di Santa Rosa. Diario di viaggio in Spagna, edito nel 2014 dal Centro Studi Santa Rosa da Viterbo. Ha anche ho curato la traduzione in spagnolo dell’opera Vita di Santa Rosa. Testo iscritto negli atti del processo callistiano istruito nel 1457 scritta dal P. Ernesto Piacentini, pubblicata nel 2018 da Frate Indovino. Te lo dico sul muro è il suo romanzo d’esordio.

Sito web del romanzo

https://www.telodicosulmuro.com/

Booktrailer

https://youtu.be/bDgh2y4gdaM

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