Dpcm, le Faq del Governo

Lorenzo Vannucci

NewTuscia – ROMA – Dall’entrata in vigore del DPCM del 3 dicembre scorso, sono ancora diversi i dubbi su alcuni dei punti più sensibili previsti dal Governo nei giorni dal 21 dicembre al 6 gennaio: dagli spostamenti nei comuni limitrofi, a quelli extraregionali, fino ai ricongiungimenti familiari. Ed ecco che in proposito sono cominciate ad uscire – e sono tutt’ora in via di aggiornamento – le prime Faq.

Si potrà far ritorno a casa?
Il rientro presso la propria residenza, abitazione o domicilio sono sempre consentite, anche se al momento di entrata in vigore delle norme ci si trovasse fuori Regione.

Ci si può spostare fra Comuni?
Lo spostamento fra comuni è possibile compatibilmente con la zona di rischio della propria Regione: vale a dire che è consentito nelle Zone Gialle, e vietato in quelle Arancioni e Rosse.
A ciò si aggiunge, con l’ultimo decreto, il divieto di spostarsi dal Comune di residenza, a prescindere dal colore della zona di rischio, nelle date del 25, 26 dicembre e del 1 e 6 gennaio.
Come sempre valgono le eccezioni motivate da comprovate esigenze lavorative

o situazioni di necessità (ovvero motivi di salute).

Ci si può spostare dal proprio Comune o dalla propria Regione per aiutare un amico o un parente non autosufficiente?
In questo caso sì, lo spostamento è consentito, sempre previa autocertificazione.

Come devono comportarsi le coppie lontane?
Qui il Governo specifica che il ricongiungimento è consentito solamente per le coppie conviventi: chi lavora o studia fuori potrà quindi raggiungere il partner nell’abitazione principale.

E’ possibile raggiungere le seconde case?
No: nel periodo dal 21 dicembre al 6 gennaio sarà vietato spostarsi nelle seconde case se si trovano fuori dalla Regione, e anche se in Zona Gialla. Lo spostamento nelle seconde case sarà possibile solo per casi d’urgenza (guasti etc.) e comunque rimanendovi solo il tempo utile necessario per risolvere il problema. Se le seconde case si trovano fuori dal proprio Comune, invece, lo spostamento è vietato limitatamente ai giorni del 25,26 dicembre e del 1 e 6 gennaio 2021.

Per quanto riguarda chi rientra dall’estero?
Dal 21 dicembre fino all’Epifania chi rientra dall’estero dovrà osservare i giorni di quarantena preventiva. Coloro che dal 10 dicembre rientreranno in Italia da uno dei 27 Paesi Ue saranno obbligati ad effettuare, 48 ore prima della partenza, un tampone e presentarlo all’arrivo: se negativo, potranno rientrare senza bisogno di quarantena.

Cosa rischia chi viola le disposizioni?
Secondo l’articolo 4 del dl. 19 del 2020 «il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000». Inoltre, per ciò che riguarda le certificazioni esibite alle forze dell’ordine, «la veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato».