Come la Pubblica Amministrazione ha agito durante l’emergenza Covid

NewTuscia – PA e Covid-19: un tema da trattare e sviscerare in ogni suo aspetto per capire come abbia agito la Pubblica Amministrazione durante la fase più acuta dell’emergenza. Il Covid è un ospite scomodo che ha letteralmente stravolto tutti i settori della vita quotidiana. Ed anche il mondo della “cosa pubblica” non è stato risparmiato.
Partiamo da un discorso a monte: per far fronte all’emergenza Coronavirus sono state adottate diverse misure riguardanti proprio le pubbliche amministrazioni. Si va, per citarne alcune, dalla sospensione dei concorsi per accedere al pubblico impiego passando per il ricorso (verrebbe da dire, finalmente) a tecnologie digitali per continuare comunque a supportare i cittadini nelle loro necessità.
Sono state poi previste misure di semplificazioni per alcuni procedimenti amministrativi (si pensi a tutti quelli che riguardano proprio l’emergenza, come nel caso dei benefici economici per chi è stato colpito nelle tasche dalla pandemia) ed estensione della validità di documenti personali di riconoscimento onde evitare di doversi recare, in questo periodo, in un pubblico ufficio.

La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione

In sostanza, e per quanto paradossale possa apparire il discorso, proprio da una situazione di criticità, quella dell’emergenza Covid, la Pubblica Amministrazione è riuscita a tirar fuori lo stimolo per semplificare i propri passaggi e convertirsi, per quanto possibile, alle tecnologie multimediali: due criticità che sono da sempre rinfacciate alla PA.
E proprio in questo humus hanno visto la luce alcune iniziative interessanti, sempre da inquadrare nel novero delle strategie messe in atto per agevolare la continuazione dei servizi della Pubblica Amministrazione, anche online. Tra gli strumenti più utili, da segnalare l’app IO, che consente alle PA ed ai cittadini di comunicare in modo efficace. Una applicazione scaricabile su Android e iOS e che, come spiega Andrea Chiozzi di PrivacyLab, è un’interfaccia tramite la quale ogni cittadino può comunicare con la Pubblica Amministrazione, accedere ai suoi servizi multimediali previsti da tutte le PA. Il tutto con un solo strumento.
Ecco allora che tramite IO è possibile, ad esempio, pagare la retta scolastica: iscrivere i propri figli ad un asilo nido; pagare multe e tasse varie, dalla Tari all’Imu.

La necessità di ricorrere al multimediale

In sostanza con il Covid 19 è stato amplificato ed accelerato quel processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione che per certi versi era già in atto e che era sicuramente necessario, anche prima della pandemia. Ed in questo contesto potrebbero vedere la luce iniziative di interesse pubblico, la cui finalità è quella di agevolare la vita del cittadino ed il suo rapporto con la Pubblica Amministrazione.

 

 

 

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21