Nuovo cimitero a Pescia Romana, prima udienza a Civitavecchia

Tribunale Civitavecchia
Tribunale Civitavecchia

NewTuscia – MONTALTO DI CASTRO – Si è celebrata martedì 1° dicembre, presso il Tribunale di Civitavecchia, la prima udienza del processo penale riguardante la costruzione del nuovo cimitero a Pescia Romana.

Come si ricorderà, a settembre 2016 il Comune di Montalto pubblicò la delibera n° 260 in cui accoglieva la proposta di un project financing presentato da una società amministrata da persone molto note a Montalto e Pescia riguardante l’edificazione di un nuovo cimitero nel territorio di Pescia Romana. Un costo complessivo dell’opera di 1.683.000 euro.

Quattro anni fa fui il solo a portare a conoscenza dei cittadini la questione, afferma Stefano Sebastiani, segretario regionale di Orizzonte sezione Lazio, e per questo fui duramente attaccato dall’amministrazione comunale. Mi fu detto di scrivere articoli sotto l’effetto dei fiumi dell’alcool e che era il caso che mi occupassi di zappare l’orto invece di fare politica. Ma gli eventi, a quanto sembra, mi hanno dato ragione.

I documenti presentati dalla ditta avevano fatto storcere il naso ai proprietari dei fondi confinanti con l’area individuata atteso il mancato rispetto delle distanze dalle abitazioni, previste dalla normativa, oltre al non rispetto di alcuni vincoli come quello idrogeologico.

Era emersa, inoltre, una grave carenza istruttoria da parte del Comune, finalizzata, secondo l’accusa, ad agevolare la ditta proponente. In particolare, il terreno era stato selezionato grazie ad una fantomatica relazione redatta da un dipendente del settore Urbanistica, in realtà mai esistita ufficialmente.

Al termine di accurate indagini, i carabinieri di Pescia Romana e i finanzieri di Tarquinia hanno denunciato il Dirigente del Settore Lavori Pubblici e alcuni tra i responsabili della società e del progetto, tutti rinviati a giudizio per reati di falso.

La prossima udienza è a fine febbraio. Come Orizzonte siamo e saremo sempre al fianco dei cittadini nelle loro battaglie per il riconoscimento dei loro diritti.

Chiedo quindi al consigliere comunale di opposizione, Quinto Mazzoni, di fare una interrogazione sul coinvolgimento del comune e impiegati comunali nella vicenda.