“Solidarietà a Maurizio Conversini che ha subito le offese del Sindaco Giulivi”

Luisa Ciambella

NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo. Il consiglio comunale dovrebbe essere il punto di riferimento sia sociale che cultural-politico di ogni vita cittadina: assistiamo negli ultimi anni, purtroppo ad un diffuso decadimento della suddetta istituzione, sia per quello che riguarda i contenuti espressi dalla politica che per il linguaggio usato dai suoi rappresentanti.

Sono abituata, anche personalmente, a subire comportamenti poco rispettosi sia nei termini che nei toni ormai da anni, ma ciò che è accaduto nel consiglio comunale di Tarquinia all’ultima seduta è qualcosa di assolutamente deprecabile che va stigmatizzato perché possa essere censurato dalle assemblee elettive di qualsiasi Ente.

Esprimo la mia più sentita solidarietà al Capogruppo della Lista Movimento civico per Tarquinia, l’amico Maurizio Conversini per ciò che ha dovuto sopportare ad opera anche del Sindaco Giulivi che gli si è rivolto con tono minaccioso e offensivo indirizzandogli epiteti degni delle migliori osterie.

Purtroppo il fenomeno è diffuso e fonda le sue radici nella mancanza di rispetto per l’altro e per la ignorata conoscenza e consapevolezza di cosa si rappresenti per la città. Tutto è svilito, banalizzato, l’intercalare e l’inflessione locale possono rafforzare un’appartenenza, ma spesso capita ormai di non sentire parlare un idioma che anche solo somigli all’italiano.

È ora di interrogarsi su questo e di promuovere un cambio di rotta anche etico che possa non solo ristabilire il giusto rispetto per le persone e per l’Istituzione ma anche riavvicinare tutte quelle persone di buona volontà che rifuggono il solo pensiero di occuparsi di politica, fosse anche solo quella cittadina o paesana.

Lo vogliamo capire che ci salviamo tutti insieme solo ripartendo da valori e principi condivisi? O vogliamo andare avanti con la legge della prevaricazione e dell’offesa che illude i protagonisti di intimidire i più motivati e reclude tutti gli altri in uno stato di frustrata rassegnazione del tipo “E’ così che va e non cambierà?”.

Spero in una presa di coscienza di tanti amministratori e cittadini che non si rassegnano a questo degrado e ogni giorno con forza camminano verso la ri-costruzione di una società, e quindi delle istituzioni, seria, competente e rispettosa della persona. Un grosso abbraccio a Maurizio.

 

Luisa Ciambella
Consigliere comunale