Dpcm: 25 e 26 dicembre e 1° gennaio vietato uscire dal proprio Comune

Lorenzo Vannucci

NewTuscia – ROMA – Sarà un Natale diverso, all’insegna della sobrietà. Lo ha confermato stamane il Ministro alla Salute, Roberto Speranza, nel co

Roberto Speranza

rso della sua comunicazione parlamentare avvenuta nell’aula del Senato. Il Ministro ha spiegato come nel Governo siano prevalse due direttive principali nel corso della riunione avvenuta nella giornata di ieri, e durata fino a tarda notte, tenutasi per la stesura del nuovo Dpcm, che entrerà in vigore il 4 Dicembre: il mantenimento del sistema delle fasce per le regioni, che continueranno ad essere classificate come ‘gialle’, ‘arancioni’ e ‘rosse’ in base ai ventuno parametri già in uso, ed ulteriori limitazioni per gli spostamenti nei principali giorni di festa: 25 e 26 dicembre e 1 gennaio.

Tradotto: anche se, nella migliore delle ipotesi, tutte le regioni dovessero essere zona gialla, le restrizioni degli spostamenti nei tre giorni indicati entrerebbero comunque in vigore. Non sarà quindi possibile spostarsi all’infuori del proprio comune nel giorno di Natale, Santo Stefano e il primo giorno del 2021.

“Per la stabilizzazione dei primi risultati – ha spiegato Speranza – c’è bisogno di altre settimane di sacrifici e poi di una cura di mantenimento. L’onda resta ancora molto alta quindi attenzione a non scambiare un primo raggio di sole con scampato pericolo. Non facciamoci illusioni, se abbassiamo la guardia la terza ondata è dietro l’angolo, ha proseguito il ministro”.

“L’obiettivo del Governo – ha aggiunto il Ministro – è piegare la curva senza un lockdown generalizzato. L’esperienza di queste settimane ci dice che la scelta di un modello su gradi di rischio appare essere in grado di appiattire la curva del contagio senza un lockdown. La situazione pero è seria e non puo’ essere sottovalutata”.

“Dobbiamo disincentivare gli spostamenti tra regioni il 25, 26 e primo gennaio e limitare anche gli spostamenti tra comuni. Dobbiamo – ha sottolineato il Ministro – affrontare le feste con massima serieta’ se non vogliamo nuove chiusure a gennaio. Per le feste le limitazioni previste dovranno essere rafforzate anche nel quadro di un coordinamento europeo. Bisogna limitare il piu’ possibile i contatti tra persone”.

Il Ministro si è anche soffermato sul piano di distribuzione del vaccino. Dosi vaccinali che arriveranno non prima della fine di gennaio: “per la distribuzione – ha spiegato Speranza – saranno coinvolte anche le forze armate. Individueremo luoghi idonei allo scopo” con l’obbiettivo che resta quello di raggiungere l’immunità di gregge con la vaccinazione di almeno 40 milioni di persone.

Ma torniamo al Dpcm: il testo dovrebbe essere reso noto nella mattinata di domani ed entrare in vigore da venerdì. Giorno, venerdì, in cui dovrebbero essere emanati i nuovi decreti del ministero della salute con i quali saranno definite le nuove fasce di rischio delle regioni. Nella giornata di oggi, oltre al dibattito parlamentare ancora in corso, è previsto un nuovo incontro tra le forze di Governo, i rappresentanti delle Regioni, il Comitato Tecnico Scientifico e l’Istituto Superiore della Sanità: dovrà essere presa una decisione definitiva, oltre che sulla possibilità di spostarsi nei giorni indicati, le modalità di entrata e di uscita per l’estero, oltre che tutte le norme che riguardano attività commerciali di vario tipo.