Referendum e lingottini. Avello (Essere Marino): “No alla vendita”

NewTuscia – MARINO – “Finché era rimasta confinata alla superficie della quotidianità degli sbrigativi post dei social, poteva somigliare ad una cosa da strapaese” – commenta Mauro Avello, portavoce di Essere Marino -.

“Invece, c’è stata necessità che autorevoli personalità politiche ed intellettuali intervenissero per dare la giusta valenza ad un ritrovamento che non è tale, e ad una vicenda sostanziale che appare più un bene immateriale da utilizzare che non di un fasullo tesoretto. Nonostante ciò – prosegue Avello – ed inopinatamente, richiamando un presunto principio di partecipazione, il Comune a guida M5S ha indetto addirittura un Referendum. Ora, – conclude il portavoce della coalizione comunista e di sinistra – visto che la Giunta ha voluto indire addirittura un referendum tra il 25 novembre e il 5 dicembre, in varie modalità; e considerato che comunque la cosa più impropria per un Comune è “vendere”, noi ci sentiamo per il rispetto del bene pubblico, per il buon senso verso i destinatari degli omaggi, e per la tutela del buon nome della città di Marino, di indicare, a chi volesse partecipare a questa sorta di consultazione, la soluzione numero due: riconsegna. Perché sarebbe una bella occasione rivivere una esperienza del passato, beneficiando di scambio sincero, senza lucrare due spiccioli”.

(https://esseremarinonet.wordpress.com/Portavoce, Mauro Avello