Aldo Sassara è morto, ma il processo continua

NewTuscia – VITERBO – Con la morte di Aldo Sassara, ritenuto dalla procura il principale indiziato nella morte del cognato Angelo Gianlorenzo, il procedimento potrebbe andare incontro all’estinzione del reato in base all’articolo 150 del codice penale, ossia per la morte del reo.

Eppure gli avvocati difensori non ci stanno. Essendo prevista dalla legge la possibilità che il Giudice in qualunque stadio del processo abbia la facoltà di “provvedere ad emettere Sentenza di proscioglimento ogni qual volta risulti “evidente” l’innocenza dell’imputato o in via subordinata vi sia altra causa di natura procedurale che impedisca la prosecuzione del processo già avviato”, vogliono tornare in aula.

Oggi, 23 novembre, è fissata l’udienza per la lettura della sentenza. Secondo i difensori non è mai stata fornita alcuna prova che evidenzi con ragionevole certezza che il loro assistito sia responsabile della morte di Gianlorenzo, ragion per cui ci sarebbe stata una probabile assoluzione dell’imputato quantomeno basata sull’articolo 530 comma 2.

Per la memoria di Sassara vogliono un’assoluzione.

Tribunale di Viterbo