Mafia viterbese, udienza preliminare per i fratelli Rebeshi

NewTuscia – ROMA – Accusati di estorsione con metodo mafioso i due fratelli Ismail  di 37 anni e David Rebeshi  di 31 scelgono il rito ordinario, a differenza degli altri tre coinvolti nella vicenda che hanno optato per l’abbreviato.

Ieri l’udienza preliminare davanti al giudice Gaspare Sturzo del tribunale Roma per gli episodi di estorsione, con l’esclusione delle parti civili, un ristoratore e un concessionario, dato che volevano costituirsi per l’associazione e non il metodo di stampo mafioso contestato in questa sede ai 5.

David Rebeshi e i tre complici sono stati arrestati a Tuscania mentre un ristoratore si vedeva costretto a consegnare loro del denaro, una replica del giorno precedente nei confronti del titolare di una concessionaria; i soldi sarebbero serviti per pagare le spese legali di Ismail, in carcere, e considerato anche il mandante dell’operazione.

Nel frattempo Ismail è stato condannato a giugno a scontare 12 anni di reclusione per le vicende legate all’operazione Erostrato e rischia poi sei anni per l’operazione antidroga Ichnos.

Si tornerà in aula il 25 novembre con la discussione del rito abbreviato, e forse la sentenza, e il dibattito tra il pm e la difesa dei due fratelli.