di Stefano Stefanini

NewTuscia – ROMA – Nuova programmazione 2021-2027 dei Fondi europei e del “Piano Nazionale della Ripresa e della Resilienza”, la Conferenza delle regioni al ministro delle Politiche di  Coesione Terriroriale, Provenzano: occorre un confronto frequente con le Regioni. Il 5 novembre scorso abbiamo incontrato il Ministro Giuseppe Provenzano, lo abbiamo ringraziato della disponibilità, ma abbiamo rappresentato l’esigenza che i confronti istituzionali debbano avvenire con maggiore frequenza, soprattutto in questa fase” lo ha dichiarato Donatella Tesei, Presidente della Regione Umbria e Coordinatrice della Commissione Affari europei della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

“Abbiamo posto al Ministro tre grandi questioni su cui chiediamo un intervento tempestivo del Governo:

  1. l’avvio di accordi per la riprogrammazione dei Programmi Operativi Fesr e FSE 2014-2020 e i nuovi piani di sviluppo e coesione alla luce degli accordi stipulati con lo stesso Ministro la scorsa estate che devono con urgenza portare al recupero delle spese per l’emergenza sanitaria;
  2. un impegno sulla questione relativa alla limitazione al subappalto prevista dal codice italiano (Codice degli Appalti) in contrasto con le direttive europee;
  3. un coinvolgimento puntuale sulla preparazione del nuovo ciclo di programmazione 2021-27”.

“Quest’ultimo è però il tema centrale: dobbiamo sapere –  ha sottolineato la Presidente dell’Umbria – qual è lo stato del negoziato a livello UE per la Politica di coesione 2021-27, e qual è l’avanzamento dell’Accordo di partenariato.

Il Governo deve considerare che i nuovi Programmi regionali non possono essere elaborati senza avere il riferimento dell’Accordo di partenariato e i tempi sono più che maturi.

Inoltre le Regioni hanno sottolineato la complementarità delle tempistiche del React EU e del Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR) con la Programmazione 2021-2027.

Sul fronte del PNRR c’è ancora poca chiarezza sul ruolo delle Regioni e c’è l’urgenza di potenziare con un idoneo fondo il personale delle Regioni. Queste ultime comunque, attraverso la Conferenza delle Regioni e un’interlocuzione con il Ministro Amendola, stanno predisponendo delle schede progetto a valere sullo stesso PNRR.

L’obiettivo – ha spiegato la Coordinatrice della Commissione Affari europei della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome – è di pervenire alla definizione di un pacchetto di progetti prioritari da presentare al Governo centrale”.