NewTuscia – VITERBO -“Il Governo istituisca subito un fondo di solidarietà per le PMI, costituito da una percentuale fissa sugli stipendi dell’impiego pubblico. Chi percepisce oltre €.3000 dia il buon esempio, politici compresi!”.
A parlare dal suo profilo facebook è Paolo Bianchini, leader nazionale di Mio Italia (Movimento Imprese ospitalità) che, il 2 novembre scorso, ha coordinato la manifestazione organizzata dal suo movimento in piazza del Popolo a Roma dal titolo “Difendiamo la dignità e il lavoro”.
Bianchini ha organizzato varie manifestazioni con largo seguito chiedendo, in più occasioni, di essere ricevuto dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte: l’incontro alla fine c’è stato ma Bianchini chiede che si vada ben oltre i soldi previsti dall’ultimo decreto ristori (circa 1,5 miliardi) per una cifra non inferiore agli 8.
Tra le varie richieste fatte dal Mio al governo quella di fornire i dati del Comitato tecnico-scientifico che possano giustificare le misure restrittive prese nel campo della ristorazione: in altre parole Conte e il suo staff scientifico dovrebbero chiarire la correlazione aumento contagi-imprenditoria della ristorazione.
Paolo Bianchini, ex storico militante viterbese di Fratelli d’Italia, ha ricoperto varie cariche istituzionali tra Provincia e Comune di Viterbo per poi dedicarsi animo e corpo al movimento da lui fondato nel periodo dell’emergenza sanitaria del Coronavirus che sta mettendo in ginocchio tutto il settore della ristorazione.
E’ passato all’attenzione della stampa nazionale come punto di riferimento per le richieste del settore della ristorazione e dell’accoglienza e la sua combattività nel non mollare mai. Sua iniziativa lo sciopero della fame come protesta estrema sull’insoddisfazione delle misure attuate dal governo Conte.
Lo vedremo presto.















