NewTuscia – VITERBO – E’ stato condannato a sei anni e mezzo di reclusione il trentenne di origine pakistana che nel giugno e nell’ottobre del 2019 era stato accusato di aver palpeggiato due bambine di 11 e 13 anni tra piazza della Rocca e San Faustino. Nel corso delle indagini le presunte vittime minorenni molestate dal giovane sarebbero arrivate 6, in età compresa tra i 10 e i 16 anni.
Ieri è arrivata la condanna del tribunale di Viterbo che ha permesso al trentenne di usufruire dello sconto di un terzo della pena per il rito abbreviato, ma la difesa ricorrerà in appello ha fatto sapere l’avvocato. Nel frattempo è stata stabilito un risarcimento provvisorio di 5 mila euro per l’unica parte civile.
L’uomo era in Italia dal 2017, dopo aver ottenuto dal tribunale di Firenze un permesso umanitario -che sarebbe scaduto poco dopo il fermo dei carabinieri – perché aveva dichiarato di essere vittima di persecuzioni nel suo Paese in quanto gay.
Secondo gli avvocati della difesa il processo sarebbe stato condizionato dall’ascolto delle minori, ribadendo i dubbi riguardo il riconoscimento da parte delle presunte vittime e puntualizzando che che i filmati che lo ritraggono non dimostrano un pedinamento. Il loro cliente è un bracciante agricolo, con un lavoro stabile e senza precedenti.















