La lettera aperta del consigliere Mazzoni al Sindaco accende i riflettori sulle manchevolezze della maggioranza

NewTuscia – MONTALTO DI CASTRO – Riceviamo e pubblichiamo. La lettera aperta scritta dal Consigliere di minoranza e segretario del Partito Democratico locale, Mazzoni Quinto, al sindaco facente funzione Luca Benni accende la luce sull’operato amministrativo delle maggioranze che si sono susseguite dal 2012 nel Comune di Montalto di Castro.
La lettera attira l’attenzione su ciò che trapela dall’atteggiamento tenuto dalla maggioranza nei confronti dalle iniziative intraprese dal Partito Democratico, atteggiamento che si traduce in un “amministrare contro qualcuno e non per il bene della comunità”, come cita Mazzoni, ma, inevitabilmente, stimola delle riflessioni relative all’intero operato dell’amministrazione, Caci prima e Benni poi.
CREARE delle condizioni che stimolino degli investimenti sul territorio e che portino alla creazione di qualcosa che abbia a che fare con il manifatturiero, o con la trasformazione dei prodotti alimentari, o con qualche tipologia di investimento riguardanti la logistica dei trasporti e movimentazione merci, o qualsiasi altra ipotesi di sviluppo, è stato un verbo assente. Assente anche nei riguardi di una preventiva interlocuzione con ENEL per salvaguardare una occupazione alla ex centrale che al momento non ha riguardato e preservato le ditte e la forza lavoro locale. Quindi, alla luce dei fatti, la parola LAVORO non è stata contemplata nell’agenda giornaliera delle maggioranze Caci e post Caci, anche se, visto il periodo storico, bisogna dirlo, non sarebbe stato facile per nessuna compagine amministrativa.

MANTENERE e MIGLIORARE quel che già avevamo sono altri verbi scarsamente considerati dalle maggioranze Caci/Benni.  Tolte Via Tre Cancelli e Via Arbea, bellissime, per il resto bisogna nominare un lungomare Harmine disastrato, con tanto di fontana costata una sessantina di mila euro e mai funzionante, una foce del fiume Fiora impraticabile, la manutenzione della quale è costata comunque un sacco di soldi, le strade bombardate, alcune delle quali cadute in un inspiegabile dimenticatoio, soprattutto a Pescia Romana, dove il caso riguardante il rifacimento del Viale dei Pini è stato emblematico e riconducibile proprio al concetto di “amministrare contro” sollevato da Mazzoni. Poi l’ex bocciodromo, non più utilizzabile nemmeno per nuovi progetti, perché occupato dallo Spazio Cinema Alfredo Bini del quale non se ne comprende il ruolo sociale, e i vecchi conti in sospeso come il Centro Maratonda che non si è sbloccata di un millimetro.

SICUREZZA, DECORO URBANO E PULIZIA. I pastrocchi combinati dall’amministrazione, operanti in tandem tra cura del verde e raccolta differenziata, hanno rappresentato tematiche imbarazzanti. Il degrado e la sporcizia sono stati per molto tempo sotto gli occhi di tutti, e tanto di cappello agli operai della ditta incaricata della raccolta dei rifiuti, che in mezzo al marasma hanno saputo eccellere per efficienza e disponibilità.

PROTEZIONE DELLE FASCE PIÙ DEBOLI e SALVAGUARDIA DEI MECCANISMI DEMOCRATICI, sono stati altri temi non proprio sbandierati delle maggioranze di destra Caci/Benni.

Ricordo il post pubblicato dall’ex primo cittadino raffigurante il contribuente strapazzato a testa in giù, ricordo lo sfratto imposto ad un nostro concittadino che verteva in condizioni disperate, sia economiche che di salute, ricordo  l’abolizione delle commissioni consigliari permanenti, fatto questo molto grave perché priva le minoranze della partecipazione alla preparazione del  Consiglio Comunale, la diffida ultimamente inflitta al consigliere Mazzoni per aver segnalato su un social le condizioni di un nostro importante edificio che con il tempo potrebbero degenerare , e, per me, sempre rappresentativa già da subito, ricordo la tentata chiusura, fortunatamente sventata, della farmacia comunale, diventata poi un fiore all’occhiello del Comune di Montalto.
Le lotte interne e le vicende giudiziarie hanno corroso l’attività amministrativa. Dispiace perché, in fin dei conti, i nostri amministratori sono bravi padri e madri di famiglia che, probabilmente intrappolati dai rapporti di potere, non hanno potuto o saputo esprimere le proprie potenzialità relativamente al buon governo del paese. Sono i rischi  fisiologici che possono correre le liste civiche, rischi che producono tempeste nelle quali i dipendenti comunali riescono comunque a tirare avanti la baracca.
Nella situazione attuale, in una fase della pandemia che ci schiaffa tutti sotto lo stesso tetto, potrebbe essere utile tirare a campare fino alla fine del mandato, nella speranza che migliorino almeno i servizi minimi. Sopporteremo qualche altra arrampicata sugli specchi, qualche altro post in compagnia di personaggi politici stomachevoli di alto livello, la nascita di qualche altra associazione, di quelle che compaiono quando c’è odore di elezioni, ma chissà, può darsi che ci sia anche tempo per assistere a qualcosa di buono.
Teniamo duro.
Alessandro Petronio, un cittadino che ama il proprio paese.