NewTuscia – La parola Onlus sta per Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale. L’acronimo con cui si fa riferimento a queste organizzazioni contiene già in sé lo scopo e la missione delle stesse.

Oggi però daremo ugualmente spazio ad un approfondimento sul tema. Che cosa fanno, nello specifico, le onlus? In che modo si può lavorare con loro?

Di sotto scopriremo insieme gli scopi e i significati più nascosti dietro quelle che tutti conosciamo come associazioni no profit.

Che cos’è una Onlus?

Le ONLUS si definiscono come organizzazioni senza scopo di lucro. Esse infatti possono contare su un regime fiscale atipico per il lavoro che effettuano sul territorio che, come viene suggerito anche dalla loro denominazione, è di grande utilità sociale.

Per potersi dire tale, tuttavia, una ONLUS italiana deve avere alcuni requisiti. Intanto, a potersi definire ONLUS possono essere solo enti, società cooperative, fondazioni, associazioni e comitati. Tale possibilità, invece, è preclusa ad società commerciali, sindacati, partiti politici o enti pubblici.

Questo perché una ONLUS non può assolutamente utilizzare i guadagni acquisiti se non per il proprio operato. Di quest’ultimo punto discuteremo meglio in seguito.

Un altro requisito a cui rispondere è la missione dell’associazione, che deve legarsi a determinati settori ed essere riportata anche nell’atto costitutivo della stessa.

Ma quali sono invece gli obiettivi che un’Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale deve prefissarsi?

Qual è la loro missione?

La principale missione di una ONLUS è quella di contribuire al bene in comune. I modi attraverso cui poter contribuire, però sono tantissimi. Gli ambiti in cui l’organizzazione può rendersi utile devono potersi dire utili a livello sociale. Proprio per questo esistono ONLUS attive nella valorizzazione dei beni culturali, associazioni che lavorano nel settore dell’assistenza sociale o enti che si occupano di favorire un’equa distribuzione dei servizi socio-sanitari.

Istruzione, protezione ambientale, promozione culturale e tutela dei diritti civili sono tutte ragioni per le quali può essere istituita una ONLUS.

Le attività svolte dalla stessa però devono andare a beneficio del territorio o della comunità che l’organizzazione stessa dice di tutelare.

Quasi sempre infatti le ONLUS vengono istituite per salvaguardare la condizione economica, sanitaria o socio-culturale delle categorie più sensibili.

Cosa vuol dire “non a scopo di lucro”?

Il concetto di assenza di scopo di lucro che caratterizza tutta quanta l’identità e la ragion d’essere delle ONLUS va però doverosamente approfondito. Una ONLUS è sì un’associazione che non ha interesse di guadagno ma – attenzione – non un’associazione che non guadagna.

La differenza è sottile ma c’è. In sintesi gli enti in questione possono organizzare iniziative volte a guadagnare. La differenza sta nel fatto che i proventi di tali attività devono servire unicamente al sostentamento delle stesse e non essere distribuiti per altri scopi. Proprio per questa ragione fondazioni e cooperative spesso si avvalgono dell’aiuto di volontari non retribuiti, di donazioni o quote associative utilizzate poi per il loro quotidiano mantenimento.

Molte delle operazioni benefiche condotte dalle ONLUS, del resto, non sarebbero possibili senza dei fondi economici in grado di sostenerle.