Locali chiusi alle 18, stop a cinema e teatri, si discute sullo spostamento tra regioni: la bozza del nuovo Dpcm

Lorenzo Vannucci

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

NewTuscia – ROMA – Il Governo è al lavoro su un nuovo Dpcm che, con ogni probabilità, verrà annunciato già nella giornata di domani. Si attendono pesanti restrizioni: i locali a somministrazione alimentare ( ristoranti e bar, ma anche gelaterie e pasticcerie) dovranno rimanere chiusi nelle giornate festive e la somministrazione al tavolo sarà possibile solamente nei giorni feriali dalle ore 5.00 alle ore 18.00. Fino alle ore 24.00 dovrebbe rimanere consentita la somministrazione da asporto, la consumazione della quale dovrà avvenire solemte lontano dall’esercizio commerciale in cui è avvenuto l’acquisto.

E se ancora c’è incertezza per quanto riguarda piscine e palestre, anche se una loro chiusura si fa sempre più probabile, il dubbio che sta emergendo in queste ore è cosa fare riguardo gli spostamenti all’interno del territorio nazionali: di sicuro c’è che il Governo introdurrà la raccomandazione di non muoversi dal proprio comune di residenza, anche se trattandosi di raccomandazione, non vi sarebbe vincolo giuridico per la popolazione. Le istituzioni però stanno lavorando sulla possibilità di limitare, pena cospicua ammenda, gli spostamenti tra regioni. Ma, sul punto, manca una visione organica e unanime anche all’interno dello stesso Governo.

Capitolo scuola: mentre si aspetta un potenziamento del sistema dei trasporti nelle grandi città, finora sostanzialmente non pervenuto, nelle grandi città, sembra che si vada verso il prosieguo delle attività didattiche in presenza per il primo ciclo di istruzione. Riguardo le scuole superiori, invece, sembra che si lascerà un minimo di discrezionalità alle singole Regioni. Per cinema e teatri, invece, si va verso la completa chiusura.