Viterbese-Bisceglie 1-1, l’analisi del giorno dopo. Palleggio, questo sconosciuto, esterni troppo intermittenti.

NewTuscia – Viterbo. Consueta analisi del giorno dopo, Viterbese-Bisceglie 1-1.

Beffata nel finale.
La Viterbese non riesce a gestire il vantaggio di una rete, durato per più di un ora, ne quello numerico (il Bisceglie per gli ultimi 10 minuti ha giocato in inferiorità numerica) e viene raggiunta nel finale da un tap-in vincente di Sartore.
Siamo sicuri che il problema sia la sciagurata dormita difensiva di Baschirotto e compagni nell’occasione del gol ospite? Partiamo dall’inizio e scopriamolo insieme.

Nella conferenza prima del match, Maurizi aveva detto : “serve che gli esterni spingano per creare superiorità numerica”.
Ebbene, ieri lo si è visto soltanto due volte nell’arco dei 90 minuti, entrambe le occasioni avvenute nel primo tempo.
Nella prima, Rossi è riuscito a servire di tacco De Santis che ha impensierito Russo (azione che ha poi portato al gol proprio il numero 20, su successivo calcio d’angolo) , mentre nella seconda è stata la volta di Tounkara, che si è aperto sul lato sinistro e ha messo in mezzo per la botta al volo di Salandria, terminata fuori.
Purtroppo per la Viterbese, l’uso “costante” delle fasce è terminato qua.

 

Nel secondo tempo la squadra si è abbassata troppo, proprio come era accaduto a Cava dei Tirreni, con la differenza che questa volta aveva una sola rete di vantaggio.
Come aveva affermato Maurizi, le due punte Rossi-Tounkara, per caratteristiche tecnico-tattiche, hanno bisogno di partire lontani dalla porta, per trovare profondità e colpire.
Purtroppo però questo atteggiamento, ha finito per far abbassare troppo il baricentro e Rossi prima, Cappelluzzo poi, si sono nuovamente trovati nella spiacevole e ricorrente situazione, di fare reparto da soli, prendersi falli e guadagnare metri. Atteggiamento forse troppo arrendevole, con gli esterni che si erano appiattiti nella linea dei 3 difensori centrali e i centrocampisti che non sono riusciti a capovolgere l’azione velocemente.
Il risultato è stato un susseguirsi di palloni buttati e non giocati, soprattutto negli ultimi istanti della gara in superiorità numerica.
La rete di Sartore è stata una diretta conseguenza di questi ormai famosi 7 minuti sfruttati veramente male dove una gestione più oculata della palla, avrebbe fatto guadagnare altri 3 punti importanti.

Ora arrivano due trasferte fondamentali e decisive, forse anche per il tecnico Maurizi che dovrà fare punti con Vibonese (apparsa decisamente in forma) e Palermo, ma soprattutto trasmettere una maggiore serenità ad un gruppo di ragazzi giovani si, ma ai quali sembra scottare troppo il pallone nei momenti decisivi della gara.