I comuni italiani si impegnano per città sostenibili a misura di bambini e adolescenti

Il ruolo dei consigli comunali dei ragazzi

di Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – Puntare su città ecocompatibili e partecipate coinvolgendo i piccoli cittadini nella vita quotidiana. Questo il focus al centro dell’incontro “Le politiche per la sostenibilità in città a misura di bambini e adolescenti” che si è tenuto  nellambito del Festival dello sviluppo sostenibile e al quale ha preso parte, in rappresentanza dellAnci, l’assessore alla scuola del Comune di Lucca, Ilaria Maria Vietina. Esperti, amministratori locali, studiosi e docenti si sono confrontati sulle esperienze messe in campo nella definizione di politiche pubbliche che abbiano come scopo quello di raggiungere gli Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile attraverso azioni e progetti che coinvolgano bambini e adolescenti.

“Nel corso del dibattito, partendo da un’analisi dell’Agenda 2030 in relazione alla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, abbiamo esaminato – ha sottolineato l’assessora Vietina – le misure e le azioni realizzate nelle città per educare le bambine e i bambini al rispetto dellambiente. Un percorso formativo che è necessario sia costante in tutte le età di vita dei ragazzi a partire dagli asili nido”. Educare alla sostenibilità i giovani cittadini significa anche puntare su comportamenti green che riguardano diversi aspetti della vita quotidiana come quello della mobilità urbana.

Nella mia città, a Lucca, abbiamo già da tempo realizzato misure che favoriscono spostamenti sostenibili puntando su esperienze, consolidate anche in altre città, come i pedibus, i cargo bike per ridurre luso dellautomobile”.

A questo si aggiunge l’impegno del Comune nel ridurre il consumo di plastica. Grazie infatti ad un finanziamento della banca locale sono stati installati in sette scuole dei fontanelli di acqua potabile. L’impegno verso comportamenti sostenibili non si ferma qui.

Abbiamo avviato un programma educativo Scuole allaperto’ – ha precisato lassessore – che coinvolge gli asili nido e le scuole primarie promuovendo attività educative allesterno in armonia con lambiente e la natura.

Azioni, queste, che richiedono però anche la diffusione di modelli di ascolto e partecipazione dei più giovani alla vita della comunità (come ad esempio, i Consigli comunali dei ragazzi) e limpegno a rafforzare il sistema educativo, soprattutto della prima infanzia”.