NewTuscia – VITERBO – Trasporto pubblico con bus e treni sporchi e carichi di gente, protocollo per le scuole con 6 mesi di tempo per prepararlo che sta facendo acqua da tutte le parti (crescita dei contagi con l’apertura delle scuole e non con la movida), imprese che non riescono a parlare con le amministrazioni dello stato perché lorsignori sono in Smart working, e a pagare devono essere ancora una volta gli imprenditori? Bar ristoranti palestre? Ancora una volta chi si fa il culo dalla mattina alla sera deve pagare le inefficienze del pubblico? 

Andrea De Simone Direttore Confartigianato Viterbo