“Michelangelo, Viterbo e la bella Galliana: il segreto dei Farnese”

NewTuscia – VITERBO – Vive a Viterbo, cuore della Tuscia, intorno all’anno domini 1133, una bellissima fanciulla appena diciottenne: Galliana. Lo storico la descrive come una delle meraviglie della città. Questa da giovanissima è al centro della vita cittadina: prima come vittima designata di una triste tradizione legata ai mitici fondatori Troiani, poi come oggetto di attenzioni non volute da parte di tutti gli scapoli del tempo ed infine come motivo dell’assedio alla città da parte dell’esercito di un nobile romano impazzito d’amore per lei.

Una vita segnata da vicende tumultuose per lei e strazianti per la città. La leggenda racconta di una fine ancor più triste o almeno così si tramandati di padre in figlio.

Qualcosa non è stato però raccontato, esistono particolari della storia apparentemente persi nel tempo.

Invitata all’Università degli Studi della Tuscia ad una conferenza su Michelangelo, Elizabeth Maddow, docente di fisica delle arti visive all’Università della California, Los Angeles, accompagnata da un giovane “facchino” curiosando in città entra nel complesso di “Viterbo Sotterranea” e, in una grotta ancora non scavata, nota una strana nicchia a forma di paraboloide, la stessa usata da Leonardo Da Vinci nello studio sull’ottica e la trasmissioni di immagini.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21