Centro massaggi a luci rosse, testimoni assenti al processo

NewTuscia – VITERBO – Era il luglio del 2017 quando il caso esplose ed i carabinieri del nucleo operativo di Viterbo misero i sigilli ad un centro di benessere nella città dei Papi a meno di un anno di distanza dall’avvio delle indagini.

La struttura si doveva occupare di massaggi orientali, ma se risultò chiaro fin dai volantini pubblicitari e dalle inserzioni in rete che le reali prestazione fornite erano di carattere sessuale, i clienti delle escort interrogati all’uscita del centro dai carabinieri confermarono, colti alla sprovvista, il tono delle attività effettive. Prestazioni sessuali a pagamento con un prezzo diverso a seconda della durata degli incontri con le giovani donne cinesi, alle dipendenze di una 39 anni anch’essa di origine cinese. Z. F. ora è imputata di esercizio in un casa di prostituzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

I clienti testimoni, tutti e quattro italiani, non si sono recati in aula, facendo saltare l’udienza vista l’importanza dell loro presenza nel confermare la prova di prostituzione nell’istruttoria; non si sa ancora se il motivo sia da attribuirsi ad una ritrosia nello spiegare la natura degli incontri, oppure al mancato recapito della notifica di comparizione.